Operaio morto nello schianto, folla all’addio

Guardiagrele. Gli amici di Iacovella: «Aveva entusiasmo, determinazione e una grande voglia di vivere»
GUARDIAGRELE . Anche il cielo ha pianto ieri pomeriggio ai funerali di Enrico Iacovella l’operaio quarantenne dipendente della Santoleri srl, azienda che vende e ripara forni e macchine per panifici e pasticcerie, morto in un incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato scorsi sulla Val di Foro, nel territorio di Vacri, mentre era alla guida della sua Mini Cooper che si è ribaltata dopo un violentissimo impatto contro un muro. Nell’automobile con lui c’erano altri due giovani guardiesi: Christian Di Crescenzo, 20 anni, che ha riportato gravi traumi ed è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Chieti e il 22enne Matteo Tinari che si trova fuori pericolo all’ospedale di Pescara con una prognosi di 40 giorni. Alle ore 15, il carro funebre è puntualmente arrivato a Porta San Giovanni, ma il forte vento e la pioggia battente non hanno reso possibile lo svolgimento del corteo funebre. La bara è stata quindi trasportata direttamente nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Tra la folla si potevano scorgere colleghi di lavoro, ex compagni scuola e tanti amici che con lui dividevano la passione per la musica e per il mondo delle moto. Nell’omelia, don Eminio Di Paolo ha portato conforto ai familiari di Enrico, in particolar modo alla moglie Simona, al figlioletto Alexander, alla mamma Pasqualina e al fratello Sandro. Dopo la messa, tutti hanno potuto dare l’ultimo saluto al giovane operaio e ricordare la sua figura. «La sua scomparsa», hanno detto alcuni amici, «lascia un segno indelebile nel cuore di tutti. Era impossibile non farsi travolgere dal suo entusiasmo e dalla sua voglia di vivere e ammirare la sua determinazione nel portare avanti le cose in cui credeva».
La salma è stata quindi trasportata al cimitero di Casoli per la tumulazione. (g.i.)

