Operaio muore schiacciato dal terreno

Incidente in un cantiere del Comune per le fogne, smottamento improvviso travolge un 57enne. Il sindaco: è un dramma
PAGLIETA. Il terreno gli è franato addosso all’improvviso. Non ha avuto il tempo di spostarsi ed è calato il buio. È morto mentre lavorava in uno scavo per la realizzazione di un tratto di rete fognaria per il comune di Paglieta Ovidiu Marius Florean Marginean, operaio di 57 anni, romeno, residente in paese da anni. L’uomo lavorava nella ditta Dphi srl Costruzioni di Paglieta specializzata in questo tipo di interventi.
L’allarme è scattato attorno alle 17 in contrada Turaglie, quando la giornata di lavoro stava volgendo al termine. Marginean, in base ad una prima ricostruzione dei carabinieri della stazione di Paglieta e della compagnia di Atessa diretti dal capitano Alfonso Venturi, dopo aver realizzato uno scavo per il passaggio della rete fognaria, della larghezza di circa 60 centimetri e profondo 2 metri, è sceso all’interno della traccia per sistemare una tubazione. All’improvviso il terreno che avevano spostato gli è franato addosso. L’uomo ha cercato di fuggire, ma non ce l’ha fatta. Neanche i suoi colleghi sono riusciti a metterlo in salvo. È rimasto schiacciato dal terreno, morendo sul colpo. Sono subito scattati i soccorsi, e nella contrada che guarda verso Atessa sono arrivati oltre ai carabinieri, l’unità del 118 della croce rossa di Lanciano e i vigili del fuoco di Lanciano. Ma non hanno potuto fare interventi. Sono così giunti il medico legale e quello del lavoro. Chiarita la dinamica, la salma su disposizione della Procura è stata affidata ai familiari.
«È una tragedia», commenta scosso il sindaco di Paglieta Ernesto Graziani, «un dolore profondo. Oggi sono iniziati questi lavori attesi da tempo. È uno scavo per creare un tratto della rete fognaria che mancava nella contrada. Lavori affidati dal Comune a questa ditta che è specializzata; non a caso fa lavori anche per la Sasi. Marius poi lavorava da anni con la Dphi, sono movimenti che conosceva a memoria, che avrà fatto mille volte. Aveva già fatto lo scavo, lui si è calato all’interno, una profondità di due metri quando c’è stato lo smottamento. Ha visto arrivare la terra, ma non è riuscito a fuggire e i colleghi a salvarlo. Non si può morire di lavoro nel 2021. Il mio pensiero, quello dell’amministrazione e dell’intera comunità di Paglieta va alla famiglia, colpita da un dolore profondo».
L’operaio era nonno, lascia la moglie e la figlia. «Era una bravissima persona, un lavoratore, ben integrato con la famiglia nella nostra comunità», chiude Graziani.
L’ultimo dramma legato al lavoro risale a novembre, con la morte di Antonio Di Santo, consigliere comunale di Bomba ed ex dipendente Sevel. L’uomo è morto schiacciato mentre manovrava un escavatore.

