Operaio precipitato alla Ico Due richieste di processo
CHIETI. Era il primo giugno del 2016 quando Maurizio D’Ottavio, operaio quarantaquattrenne di Orsogna, morì dopo un volo di otto metri precipitando da un capannone della Ico di San Giovanni Teatino....
CHIETI. Era il primo giugno del 2016 quando Maurizio D’Ottavio, operaio quarantaquattrenne di Orsogna, morì dopo un volo di otto metri precipitando da un capannone della Ico di San Giovanni Teatino.
L’operaio stava lavorando nell’azienda di cartoni di Sambuceto per conto della sua ditta, la X Trade, alla bonifica di alcune lastre di eternit e alla pulizia delle grondaie.
La procura ha ora richiesto il rinvio a giudizio sia per il committente dei lavori da parte della Ico, Leonardo Mancini, sia per il datore di lavoro dell’operaio, l’amministratore della X Trade Guido De Renzi, entrambi accusa di omicidio colposo in concorso tra di loro. L’udienza preliminare si terrà il prossimo 26 aprile.
La famiglia dell’operaio si era rivolta in procura per avere chiarezza sulle modalità della morte del loro congiunto, visto che, tra l’altro, l’uomo, a detta dei familiari, era molto esperto avendo sempre lavorato sui tetti. (a.i.)

