Operaio Sanmarco riassunto dal giudice

Rsu e rsl Cisl licenziato dall’azienda nel 2021. Nanni (Fim): contestata la legittimità della procedura
ATESSA. È stato accolto nei giorni scorsi dal giudice del lavoro del tribunale di Lanciano, Cristina Di Stefano, il ricorso presentato da un dipendente della Sanmarco Industrial, iscritto al sindacato Fim-Cisl Abruzzo Molise, e rsu (rappresentante sindacale unitario) e rls (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) Cisl, che era stato licenziato nel novembre 2021 dall'azienda. Il giudice ha annullato e dichiarato illegittimo il licenziamento, condannando la Sanmarco Industrial al reintegro dell'operaio sul posto di lavoro con la corresponsione di un indennizzo che ammonta a 12 mensilità e al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello di effettivo reintegro con condanna anche alle spese di giudizio.
«La Fim Cisl», dice Amedeo Nanni, della segreteria Abruzzo e Molise, «aveva fortemente contestato la legittimità del licenziamento e le procedure adottate dalla società e unitamente ai propri iscritti si era affidata al proprio legale fiduciario, l'avvocato Pierpaolo Andreoni per vedere riconosciuto in tribunale le proprie ragioni. Cosa puntualmente avvenuta. Ringrazio i lavoratori per la fiducia accordata al sindacato Fim Cisl e l'avvocato Andreoni per la puntuale opera effettuata. Soprattutto in un momento come questo», conclude Nanni, «di crisi economica e sociale, la Fim-Cisl sarà sempre vicina ai propri iscritti, ai suoi rappresentanti e ai lavoratori tutti».
Anche lo scorso luglio erano stati reintegrati sul posto di lavoro altri dieci dipendenti licenziati alla Sanmarco, sempre su ricorso Fim-Cisl che aveva contestato la legittimità dei licenziamenti di 50 dipendenti su 168, e le procedure adottate. La Sanmarco produce costruzioni meccaniche, cassoni e ribaltabili per il furgone Ducato. (d.d.l.)
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