Operaio Sevel muore mentre va al lavoro

Giovane papà di Vasto si schianta con un camion carico di furgoni: Marco Trivilini, 39enne, lascia moglie e figlia di 11 anni
TORINO DI SANGRO. È morto all’età di 39 anni sulla strada che l’avrebbe portato al lavoro alla Sevel. Era di buonumore Marco Trivilini ieri mattina. Era contento per il ritorno del bel tempo dopo la tempesta che ha sconvolto il Vastese. Era sereno anche quando, dopo mezzogiorno, è salito sulla sua Fiat Grande Punto e si è messo alla guida per raggiungere lo stabilimento della Sevel in Val di Sangro dove lavorava come operaio addetto alla manutenzione. In fabbrica però Marco non è mai arrivato. Il suo viaggio si è interrotto sulla Statale 16 in località Le Morge a Torino di Sangro. Trivilini, residente a Vasto, è morto poco dopo le 13 a causa di uno scontro frontale fra la sua auto e una bisarca carica di furgoni Ducato. Per il trentanovenne non c’è stato niente da fare.
IL DOLORE DEI SOCCORRITORI. L’uomo lascia la moglie e una figlia di 11 anni a cui era legatissimo e che adorava il suo papà: una tragedia che ha sconvolto sia Torino di Sangro che Vasto. L’incidente è avvenuto a pochi metri dal ponte ferroviario e dall’incrocio per contrada Palude. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Torino di Sangro, i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i tecnici dell’Anas e anche uomini della protezione civile. La strada è stata chiusa in entrambi i sensi di marcia e il traffico è stato deviato per permettere ai soccorritori e alle forze dell’ordine di recuperare il corpo di Trivilini ed eseguire i rilievi del caso. Grande lo sconforto del sindaco Nino Di Fonso arrivato alle Morge pochi minuti dopo la disgrazia. Ai lati della strada i volti distrutti dal dolore di tanti pendolari che, come Marco, a quell’ora andavano al lavoro e sono stati costretti a fermarsi a causa dell’incidente. Sgomento anche sui volti dei turisti che di ritorno dalla mattinata al mare si sono trovati davanti una scena agghiacciante. La Punto dell’operaio ridotta a un groviglio di lamiere racconta la violenza dell’impatto. I carabinieri non si sbilanciano né sulle cause né sulla dinamica. Di certo Trivilini non era uno spericolato alla guida ed era abituato a percorrere quella strada. Amava il suo lavoro alla Sevel e non perdeva occasione per vantare i progetti dell’azienda. Ma il destino beffardo ha voluto che la sua vita finisse contro un camion che stava trasportando furgoni Ducato. Dopo l’ispezione cadaverica la salma è stata trasferita all’obitorio di Vasto.
AUTISTA SOTTO CHOC. Sconvolto dopo l’accaduto il conducente della bisarca. L’uomo è stato ascoltato dai carabinieri ed ha fornito la propria versione dei fatti. Lo stesso hanno fatto altri automobilisti che transitavano in quel momento sul posto.
I PRECEDENTI. Marco come Cinzia, Ilaria e Luca. Anche loro hanno perso la vita mentre andavano al lavoro. Esattamente un anno fa è morta sulla statale 16, Cinzia Verna, 40 anni di Vasto, anche lei operaia della Sevel. La sua auto finì contro un guardrail. Il 28 luglio di un anno fa sulla Trignina perse la vita Luca Cormani, 40 anni: stava andando a lavorare alla Granito Forte. Ilaria Mastroberardino, 30 anni, originaria di Tufillo, madre di un bimbo di tre anni, operaia alla Fca Fiat di Atessa, morì invece il 19 novembre a causa delle gravi ferite riportate in un tragico incidente stradale avvenuto intorno alle 5.30 al chilometro 61 della statale 650 Trignina nei pressi dell’area di servizio Il Girasole nel territorio comunale di Dogliola.

