Operaio si ferisce alla mano in fabbrica
Incidente alla De Cecco di Villa Caldari: dipendente trasferito ad Ancona per problemi a un dito
ORTONA. Un infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di giovedì nello stabilimento ortonese del pastificio De Cecco. Paura a Caldari per un operaio 33enne di San Giovanni Teatino, che ha subito l’amputazione dell’apice del dito medio destro. I fatti sono avvenuti durante il turno di lavoro pomeridiano, quello compreso nella fascia oraria che va dalle 14 alle 22. L’uomo si trovava alla macchina denominata “niditrice” quando è rimasto ferito alla mano. Le cause sono ancora tutte da approfondire e accertare, ma da una prima ricostruzione sembra che il 33enne stesse cercando di risolvere un inceppamento quando la sua mano è finita in un ingranaggio che gli ha provocato la lesione al dito.
La versione, tuttavia, andrà confermata nei prossimi giorni in seguito alle verifiche del caso, già state avviate. Quel che è certo è che è stato tanto lo spavento per quanto accaduto. Nei concitati frangenti successivi all’infortunio, i soccorsi all’interno dello stabilimento industriale di Caldari sono comunque scattati nell’immediato: in un primo momento l’operaio è stato accompagnato all’ospedale Bernabeo di Ortona. Da lì è stato condotto a Pescara e successivamente trasferitoad Ancona. Ha purtroppo perso la parte alta di una falange. Ne avrà per trenta giorni. Dei fatti sono stati informati anche i carabinieri della Compagnia di Ortona, coordinati dal maggiore Roberto Ragucci, che ascolteranno la versione del giovane per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. Al momento rimangono quindi ancora tutte da ricostruire le dinamiche dell’episodio. L’azienda ha avviato un’indagine tecnica interna, come da protocollo, per arrivare ad accertare dettagliatamente le cause dell’infortunio che ha visto purtroppo protagonista il lavoratore. (a.s.)
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