Operaio travolto dall’auto: indagato un medico di Ortona

È accusato di omicidio colposo: la sua vettura è salita sulla rampa di un Tir che scaricava trattori Oggi a Lanciano i funerali di Paolucci, 54 anni, vittima dell’incredibile incidente di Ripa Teatina
RIPA TEATINA. Si terranno oggi alle 15.30, nella chiesa parrocchiale dell’Iconicella, a Lanciano, i funerali di Luigi Angelo Paolucci, il 54enne che ha perso la vita due giorni fa sulla fondovalle Foro, davanti alla sede della ditta per cui lavorava, la Fini Macchine Agricole, a Ripa Teatina. L’uomo stava facendo scendere da un Tir parcheggiato accanto all’entrata della ditta due trattori agricoli, quando, intorno alle 12 e un quarto, una Giulietta Alfa Romeo bianca, ha centrato la rampa del camion da cui dovevano scendere i trattori, è volata in aria capovolgendosi e ha preso in pieno il dipendente che si trovava accanto al Tir, pare intento a segnalare la presenza del mezzo ingombrante. L’uomo è stato sbalzato 25 metri più avanti. Dall’auto capovolta a terra è uscito, invece, indenne il guidatore, un medico chirurgo dell’ospedale di Ortona, O.M.C., 56 anni, che risiede a Francavilla ma vive a Semivicoli di Casacanditella, dove stava tornando, preceduto dall’auto della figlia. Salvo, per miracolo, l’altro dipendente della ditta Fini che era sul cassone del Tir e che si è visto solo sfiorare dal rocambolesco volo dell’Alfa. Il medico è difeso dall’avvocato Andrea Di Lizio.
Tutte le macchine che erano transitate sino ad allora sulla fondovalle avevano evitato il mezzo pesante allargandosi verso il centro della carreggiata. L’auto del medico era incolonnata dietro ad altre due. Ma mentre queste hanno effettuato il sorpasso, il medico non è riuscito ad evitare l’ostacolo, che non era segnalato dal triangolo rosso a terra o da lampeggiatori. Il guidatore ha detto di esserselo visto avanti all’improvviso e di non aver capito più nulla. Nei suoi confronti la Procura di Chieti ha aperto un’indagine per omicidio colposo. Almeno per ora non è stato ipotizzato il reato di omicidio stradale perché non vi è certezza che l’uomo avesse infranto il codice della strada. Non ci sono aggravanti quali l’alta velocità o la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti: il medico è stato subito sottoposto ai controlli ed è risultato pulito. (a.i.)

