Operatore socio-sanitario Corsi per le classi quinte

30 Gennaio 2018

LANCIANO . Un recente accordo tra Regione Abruzzo e Ufficio scolastico regionale permette agli studenti diplomati nei corsi socio-sanitari degli istituti professionali di poter sostenere gli esami di...

LANCIANO . Un recente accordo tra Regione Abruzzo e Ufficio scolastico regionale permette agli studenti diplomati nei corsi socio-sanitari degli istituti professionali di poter sostenere gli esami di qualifica regionale per operatore socio-sanitario (Oss) e, quindi, vedersi riconosciuto il diritto ad un lavoro qualificato presso strutture sanitarie. Fino ad ora i diplomati tecnici dei Servizi socio-sanitari -per poter avere il riconoscimento Oss- hanno dovuto frequentare un corso semestrale organizzato da enti regionali, pagando una cifra considerevole. L’istituto professionale De Giorgio ha già attivato per i suoi studenti del quinto anno dell’indirizzo socio-sanitario un corso parallelo a quello tradizionale, con tirocinio in strutture sanitarie previsto in aprile e nell’ambito del programma scuola-lavoro. A settembre, dopo il diploma conseguito con gli esami di Stato, sosterranno un esame per la qualifica Oss. Soddisfatto il dirigente dell’Iis Da Vinci-De Giorgio Gianni Orecchioni (nella foto) che da anni, dice, si aspettava la firma per questo protocollo d’intesa tra Regione e Ufficio scolastico abruzzese. «A beneficiarne», aggiunge il preside Orecchioni, «saranno i nostri ragazzi, che avranno una possibilità occupazionale reale». Il corso formativo per poter sostenere gli esami da Oss, comunque, non è obbligatorio ma facoltativo, anche se la maggior parte degli attuali studenti delle classi terze, quarte e quinte dei Servizi socio-sanitari del De Giorgio si sta orientando favorevolmente. La professoressa Dina Labbrozzi, docente di psicologia referente di questa novità, spiega che per sostenere l’esame da Oss «occorre frequentare, in aggiunta alle lezioni curriculari, un corso integrativo di 245 ore di insegnamento teorico totalizzando un totale di 450 di tirocinio pratico, di cui almeno 200», dice la Labbrozzi, «presso strutture ospedaliere». Il corso integrativo avrà un suo costo per gli esperti esterni che terranno lezioni, ma è un costo decisamente inferiore a quello dovuto altrove. Soprattutto perché i neodiplomati potranno acquisire agevolmente una qualifica vera e utile per le proprie aspirazioni lavorative. (g.m.)
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