Opere anti-erosione, antico porto a rischio

18 Aprile 2023

Allarme di Italia Nostra: «I lavori per le barriere sulla costa possono danneggiare i resti di Histonium»

VASTO . Italia Nostra torna a lanciare l’allarme sugli interventi anti-erosione dopo lo stanziamento di 200mila euro dalla Regione per il piano di difesa della costa. Anche se salutato positivamente, il contributo assegnato dalla giunta regionale a Vasto, sulla scorta delle indagini del servizio opere marittime, pone una serie di interrogativi per l’impatto che il completamento della barriera radente potrebbe avere sul parco archeologico sommerso di Histonium alla Marina. Un sito unico nel suo genere, meta in estate di escursioni subacquee organizzate da Italia Nostra.
«Il completamento dell’opera radente, che prevede la posa in opera di grandi blocchi di pietra lungo la costa nei pressi del monumento alla Bagnante, porterà alla distruzione dell’eccezionale patrimonio archeologico presente», avverte il presidente di Italia Nostra del Vastese Davide Aquilano, «lo svolgimento dei lavori, tramite chiatte e mezzi pesanti usati per la movimentazione dei blocchi, comporteranno inevitabilmente la distruzione delle strutture murarie sommerse e affioranti, ma anche di quelle nascoste dalla sabbia: un danno irreversibile ed inaccettabile, ennesimo scempio contro il patrimonio culturale italiano che, nel caso specifico, era già stato scongiurato nel 2011 quando venne ipotizzata la costruzione di un porto turistico. Italia Nostra ha intrapreso dal 2014 con sistematicità una seria attività di ricerca scientifica su quel sito, in collaborazione con la cooperativa Parsifal di Vasto, oltre a una parallela azione di promozione con il consorzio Vivere Vasto Marina, col quale organizza escursioni subacquee per reperire fondi per continuare ricerca e promozione del sito».
Aquilano sui resti dell’abitato romano di Vasto Marina ha trasmesso nel 2021 una relazione di 50 pagine alla Soprintendenza, alla Regione, al Nucleo di tutela del patrimonio culturale di Ancona al Comando provinciale dei carabinieri dell’Aquila e al Comune di Vasto. Dopo l’invio del dossier sui resti murari attualmente sommersi Aquilano è stato sentito sia dal funzionario archeologo della Soprintendenza, sia da un maresciallo del Nucleo di tutela del patrimonio dei carabinieri dell’Aquila.
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