Opere pubbliche a Mastrangelo: è protesta

1 Novembre 2019

L’opposizione contro il nuovo incarico al dirigente comunale: «Nomina illegittima, va ritirata»

VASTO . Passa al dirigente Luca Mastrangelo la direzione del servizio “programmazione, progettazione e realizzazione opere pubbliche”, incarico che nei mesi scorsi era stato conferito al collega Stefano Monteferrante. Il riassetto degli incarichi dirigenziali è stato deciso dal sindaco Francesco Menna con un decreto del 30 ottobre scorso. Un provvedimento giustificato «dal gravoso carico di competenze attualmente conferite all’avvocato Monteferrante», che continua ad occuparsi di urbanistica, pianificazione territoriale, ecologia e servizi manutentivi. Le minoranze contestano e chiedono l’immediato ritiro del decreto in autotutela e la trasmissione degli atti all’Anac, al fine di avere un parere sulla correttezza del procedimento amministrativo. «Mastrangelo, marito della consigliera del Pd, Roberta Nicoletti, è il terzo avvocato a essere nominato dirigente del settore lavori pubblici, mortificando i numerosi tecnici pure presenti in Comune che con pari qualifica potrebbero rivestire con evidente maggiore predisposizione e competenza il ruolo», affermano Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, secondo i quali «la nomina è palesemente illegittima e in contrasto con altri atti amministrativi. In particolare il dirigente menzionato è stato assunto in forza di una delibera di giunta e dopo l’espletamento di una selezione interna per l'individuazione del candidato alla costituzione di un rapporto di lavoro a tempo determinato nei servizi autonomi - unità di progetto: “promozione e programmazione economica e produttiva del territorio, attivazione di programmi europei e di progetti di valorizzazione turistica e sportiva e progetti speciali”. Certamente non è un dirigente, né vincitore di concorso, né a tempo indeterminato, ma è stato assunto per portare avanti progetti specifici e non settori dinamici, con competenze e pianificazioni che variano quotidianamente». I cinque consiglieri chiedono quindi il ritiro del decreto di nomina e ribadiscono «la necessità di indire (e pubblicare su gazzetta ufficiale) pubblici concorsi specifici per i settori tecnici seguendo la normativa, per dare opportunità a tanti giovani di partecipare alle selezioni, e in modo particolare a chi ha lauree magistrali ad indirizzo tecnico necessarie per dirigere i lavori pubblici. (a.b.)