Opposizione in assemblea per la spallata al sindaco

ORTONA. Operazione trasparenza. Questo l’obiettivo degli otto consiglieri di minoranza Franco Vanni, Angelo Di Nardo, Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza, Simona Rabottini, Italia...
ORTONA. Operazione trasparenza. Questo l’obiettivo degli otto consiglieri di minoranza Franco Vanni, Angelo Di Nardo, Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza, Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti, che sabato alla sala Eden hanno organizzato un incontro pubblico sulla crisi dell’amministrazione comunale. Aprie il dibattito Cocco, dichiarando di voler porre fine all’immobilismo in cui versa la città da un anno. «Abbiamo deciso di unire responsabilmente tutte le nostre forze», aggiunge Di Nardo, «lo facciamo conservando intatte le diverse anime, ma mettendo a fattor comune la volontà di risanare la città».
«Il caso di Emore Cauti», evidenzia Rabottini, «dimostra una totale assenza di etica politica all’interno di questa amministrazione». A rincarare la dose Schiazza: «Una distorsione in cui Cauti si è lasciato coinvolgere e che ha il solo scopo di mantenere poltrone e ruoli». Per Sorgetti la prima necessità è una gestione del territorio corretta e trasparente, per la quale chiede ai giovani un impegno diretto. Importante per lui è fermare iniziative come il fotovoltaico, costose, dannose e senza ricadute sul territorio. Attacca la giunta anche Coletti: «Amministrare correttamente significa interpretare la politica senza creare un clima di perenne campagna elettorale». Mancanza di strategia è ciò che evidenzia Cocciola: «È una visione complessiva del futuro, un percorso concreto e articolato quello che noi vogliamo predisporre per questa città, una visione che oggi non c’è: basti pensare che ancora una volta non siamo riusciti a ottenere la Bandiera blu. E ancora il piano vendita della scuola a Postilli che priva la città di un luogo che potrebbe essere utilizzato dalla collettività».
A conclusione interviene Vanni: «Per tirare a campare è stato chiesto spudoratamente a qualcuno di simulare una malattia per far diminuire il numero legale. Noi siamo diversi e chiediamo anche ai consiglieri di altre forze politiche un gesto di responsabilità: andiamo oltre gli steccati ideologici e scommettiamo sull’unione delle migliori forze politiche e civiche».
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