Ora il villaggio rischia la chiusura

Pizzoferrato, senza depuratore e con le fogne sequestrate addio all’agibilità?
PIZZOFERRATO. È una lotta contro il tempo per “salvare” il villaggio turistico Valle del Sole. Si parte da tre fatti che non possono essere contraddetti; primo: nel complesso turistico (1.600 alloggi, circa 100 condomini, 11 villette bifamiliari) manca un sistema di depurazione delle acque reflue; secondo: quelle acque, che scaricano a cielo aperto e arrivano fino al Sangro, sono molto inquinanti (superano di ben 3.500 volte il valore di tolleranza stabilito per legge); terzo: la procura di Lanciano ha recentemente sequestrato quelle fogne.
Con il resto (responsabilità pregresse, comitati, carte bollate, impegni presi e da prendere) si entra nel gioco dello scaricabarile. Se non si costruisce un depuratore Valle del Sole chiuderà perché senza fogne, tra l’altro sequestrate, non ci può essere agibilità. Il complesso fu realizzato negli anni Settanta su terreni venduti, nel 1962, dal Comune a privati, per una lira al metro quadrato.
Fino al 2005 è stato gestito da un consorzio, ora sciolto. Una sentenza ha stabilito che di «tutti gli obblighi antecedenti al suo scioglimento risponde il Consorzio» mentre di quelli successivi sono responsabili «i singoli consorziati». Il Comune, che in tutta questa storia è parte offesa, per non far chiudere il villaggio si sta adoperando a costruire un depuratore (costo 95mila euro), chiedendo 8 euro mensili, per due anni, ai proprietari di Valle del Sole; alcuni hanno pagato altri no, inoltre gli abitanti di Valle del Sole non pagano l'acqua da 10 anni. Sull'assenza del depuratore si è accesa una vivace polemica su di chi fosse la competenza della sua realizzazione: il Comune sostiene che, trattandosi di un consorzio privato, spetti a quest'ultimo l'onere dei lavori; alcuni proprietari invece sono di parere opposto. Sulla pagina facebook di un non ben identificato gruppo "Il Popolo della Valle", sono rivolte accuse pesanti su come è stata gestita tutta la questione.
Il rischio è che su Valle del Sole si inneschino meccanismi di contese che potrebbero portare a una rallentamento delle eventuali soluzioni con il rischio di una chiusura definitiva di tutto il complesso turistico.
Matteo Del Nobile

