Ora l’emergenza diventa anche abitativa

8 Maggio 2020

Cuonzo (Caritas): non ci sono solo i pacchi alimentari, una cinquantina di famiglie sotto sfratto tra Lanciano e Ortona

LANCIANO. Una famiglia lancianese da poco sistemata dal Comune nella casa parcheggio, di cui aveva diritto, per evitare di finire in strada; una cinquantina di famiglie tra Lanciano e Ortona con le valigie pronte perché lo sfratto per morosità è stato congelato fino al 30 giugno; altrettante famiglie in bilico per affitti in ritardo e mutui che riprenderanno a salire. E ancora: case parcheggio del Comune tutte occupate e graduatorie Ater con un centinaio di famiglie in lista. È l’emergenza abitativa in città e che il Covid-19 potrebbe contribuire a far esplodere. Non è “solo” il bisogno di avere il pacco alimentare, infatti, che ha portato a bussare alla Caritas oltre 1.000 nuovi poveri da marzo ad oggi, ma sono anche le bollette da pagare e il timore di restare senza una casa.
«L’emergenza abitativa», dice Luigi Cuonzo, direttore della Caritas diocesana, «resta per ora quella pre-Covid: una cinquantina di famiglie tra Lanciano e Ortona sotto sfratto, bloccato però fino al 30 giugno con il decreto Cura Italia. Ma, con le famiglie che si ritrovano senza lavoro e senza fondi, l’emergenza riprenderà purtroppo vigore. Ora abbiamo soprattutto il problema di centinaia di persone, che non erano mai state nei nostri circuiti, che un tetto ce l’hanno ma in casa sono senza elettricità o gas perché non riescono a pagare le bollette e di ragazzi che hanno bisogno di strumenti informatici. Abbiamo già consegnato 25 pc e fatto dei contratti con dei gestori di rete telefonica per permettere di seguire le lezioni a distanza. Abbiamo sistemato alcuni affitti, ma la vera emergenza abitativa credo che scatterà tra qualche mese. Spero di sbagliarmi, ma temo che ci saranno tempi ancora più duri della crisi economica del 2008». Che il bisogno di alloggi ci sia, si vede anche dalle graduatorie Ater, che vedevano circa 100 famiglie in lista, e dalle case parcheggio tutte occupate. «Su 116 case parcheggio», dice l’assessore alle politiche della casa, Giacinto Verna, «ne abbiamo libere solo 4 da sistemare, ma al momento non abbiamo famiglie con i requisiti per accedervi. Servono alloggi e in questi anni ne abbiamo costruiti. Speriamo in estate di poter avere il collaudo delle due palazzine con 12 alloggi costruite in via Sigismondi».
Non chiede solo case ma nuovi criteri per accedervi il sindacato Asia-Usb. «Viviamo in un contesto che ci pone di fronte a nuove povertà», dice il sindacato, «e i criteri stabiliti dai regolamenti attuali, anche per le case, non risultano più sufficienti per sostenere le famiglie. Bisognerebbe istituire un osservatorio territoriale per il diritto alla casa, col quale monitorare i casi di emergenza abitativa e sociale e studiare nuovi dispositivi per rispondere al nuovo contesto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA