Ora la droga arriva a domicilio Nei guai un giovane spacciatore

5 Dicembre 2020

Denunciato un ventenne fermato in strada con addosso 22 dosi già pronte per essere distribuite Multati anche due sedicenni scoperti fuori casa senza un motivo valido: dovranno pagare 400 euro

CHIETI. Con l’Abruzzo ancora in zona rossa, il business della droga non si ferma. Ma l’emergenza coronavirus ha costretto gli spacciatori a inventarsi nuovi metodi per vendere le dosi. Il risultato? Cresce il numero dei pusher disposti a sfidare i divieti pur di portare direttamente a domicilio lo stupefacente: è un modo per rispondere alle richieste dei clienti, ancora bloccati in casa, e proseguire con gli affari anche in tempi di lockdown.
L’ultimo ad essere bloccato in strada, con addosso la droga pronta per essere consegnata, è stato un ventenne di Chieti, già in passato nei guai per motivi giudiziari. I poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, lo hanno fermato in via Casalbordino, allo Scalo, nella zona dello stadio Angelini. Incappucciato e con la mascherina, il pusher era in compagnia di due sedicenni, anche loro teatini, che abitano a poca distanza. I minori si sono giustificati sostenendo di aver incontrato casualmente in strada il ragazzo più grande, che hanno descritto come un semplice conoscente. «Io sto andando a riprendere un computer che ho portato in riparazione», ha farfugliato, in modo tutt’altro che convincente, uno dei ragazzini. Il nervosismo mostrato dal ventenne, spiegano dalla questura, ha spinto gli agenti a perquisirlo. E i sospetti si sono dimostrati fondati, perché il giovane – tra il giubbino e la maglia – nascondeva un barattolo con all’interno 22 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 12 grammi, e un bilancino di precisione. A quel punto, nei suoi confronti, è scattata una denuncia a piede libero per spaccio. Non solo: tutti e tre sono stati sanzionati per aver violato le norme anti-Covid, perché il loro spostamento non era in alcun modo giustificato. Ora dovranno tirare fuori 400 euro, ridotti a 280 se il pagamento avverrà entro 30 giorni.
La denuncia e le multe scattate l’altro ieri rientrano nei controlli del territorio potenziati dal questore Annino Gargano per contenere il rischio di contagio.