Ora la droga arriva a domicilio Nei guai un giovane spacciatore

Denunciato un ventenne fermato in strada con addosso 22 dosi già pronte per essere distribuite Multati anche due sedicenni scoperti fuori casa senza un motivo valido: dovranno pagare 400 euro
CHIETI. Con l’Abruzzo ancora in zona rossa, il business della droga non si ferma. Ma l’emergenza coronavirus ha costretto gli spacciatori a inventarsi nuovi metodi per vendere le dosi. Il risultato? Cresce il numero dei pusher disposti a sfidare i divieti pur di portare direttamente a domicilio lo stupefacente: è un modo per rispondere alle richieste dei clienti, ancora bloccati in casa, e proseguire con gli affari anche in tempi di lockdown.
L’ultimo ad essere bloccato in strada, con addosso la droga pronta per essere consegnata, è stato un ventenne di Chieti, già in passato nei guai per motivi giudiziari. I poliziotti della squadra volante, diretti dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, lo hanno fermato in via Casalbordino, allo Scalo, nella zona dello stadio Angelini. Incappucciato e con la mascherina, il pusher era in compagnia di due sedicenni, anche loro teatini, che abitano a poca distanza. I minori si sono giustificati sostenendo di aver incontrato casualmente in strada il ragazzo più grande, che hanno descritto come un semplice conoscente. «Io sto andando a riprendere un computer che ho portato in riparazione», ha farfugliato, in modo tutt’altro che convincente, uno dei ragazzini. Il nervosismo mostrato dal ventenne, spiegano dalla questura, ha spinto gli agenti a perquisirlo. E i sospetti si sono dimostrati fondati, perché il giovane – tra il giubbino e la maglia – nascondeva un barattolo con all’interno 22 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 12 grammi, e un bilancino di precisione. A quel punto, nei suoi confronti, è scattata una denuncia a piede libero per spaccio. Non solo: tutti e tre sono stati sanzionati per aver violato le norme anti-Covid, perché il loro spostamento non era in alcun modo giustificato. Ora dovranno tirare fuori 400 euro, ridotti a 280 se il pagamento avverrà entro 30 giorni.
La denuncia e le multe scattate l’altro ieri rientrano nei controlli del territorio potenziati dal questore Annino Gargano per contenere il rischio di contagio.

