Ora la sicurezza diventa un caso politico

14 Novembre 2022

Marongiu attacca la giunta Paolini: «Microcriminalità diffusa, serve più impegno del sindaco»

LANCIANO . Proseguono le indagini per dare un nome e un volto al ladro che, nell’arco di tre giorni, ha messo a segno due furti al Bar della Stazione, in pieno centro. I carabinieri di Lanciano, diretti dal tenente Giuseppe Nestola, sono al lavoro sulle immagini delle telecamere presenti nell’area della vecchia stazione di proprietà della Tua. Vanno avanti anche gli accertamenti sul 49enne senza fissa dimora, segnalato venerdì sera nelle vicinanze del locale, prima del secondo colpo, ma per ora denunciato a piede libero solo per possesso di oggetti atti allo scasso.
Sulla questione sicurezza, dopo gli ultimi episodi, interviene l’opposizione. «Fenomeni di diffusa microcriminalità sono all’ordine del giorno con una frequenza superiore agli anni dell’amministrazione Pupillo», nota il consigliere di minoranza Leo Marongiu, «la politica della destra sulla sicurezza, è tornata indietro come un boomerang. Sia chiaro, quello che accade in città non è colpa dell’amministrazione Paolini come ieri non lo era di quella Pupillo. Ma, dopo un anno di amministrazione Paolini, ci troviamo davvero a fronteggiare una percezione di diffusa insicurezza, anche seminata negli anni scorsi, ed ora si sta raccogliendo tempesta sia come opinione comune che purtroppo come fatti ripetuti. Opere pubbliche che non si sbloccano con uno schioccar delle dita, sicurezza che non si risolve con una delega-spot alla sicurezza, fondi Pnrr che non arrivano, discarica ampliata nonostante i proclami: 13 mesi di grandi contraddizioni per la giunta Paolini», sostiene Marongiu. «Nuova illuminazione pubblica, videosorveglianza, rafforzamento dell’organico della polizia municipale: sono azioni che abbiamo avviato noi e che oggi vengono riprese, ma mancano le sedi dislocate della polizia municipale nelle contrade, così come promesso nei vari comizi elettorali e nei documenti di programmazione votati in consiglio comunale. E la sicurezza non dipende nemmeno da un regolamento comunale che, tuttavia, se fosse la risposta a tutti i problemi e così prioritario, non capisco perché in 13 mesi non sia stato ancora portato in consiglio». (s.so.)
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