Ora si teme per la residenza anziani

5 Aprile 2020

Atessa. Morta un’ospite, positive due unità del personale. FI, FdI e Udc: sono stati fatti i tamponi? Il sindaco: la Asl controlla

ATESSA. Cresce la preoccupazione per la residenza sanitaria per anziani “Santa Maria”, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, ad Atessa, dopo alcuni casi di positività al Covid-19 tra gli ospiti. Prima che la situazione degeneri bisogna agire con tempestività ed è fondamentale quindi rispondere a questa domanda: ad oggi quanti tamponi sono stati fatti al personale sanitario e quanti agli anziani ricoverati? La situazione a ieri era la seguente: una delle ospiti ricoverata nel reparto di Medicina dell’ospedale di Lanciano a causa di alcune patologie pregresse, è stata dimessa il 21 marzo ed è tornata nella residenza. Successivamente, dopo il manifestarsi di una sintomatologia ascrivibile al Covid-19, è stata portata a Vasto e poi a Chieti (il 23) dove è morta qualche giorno dopo ed è risultata positiva al test. Dopo questo decesso sono stati riscontrati, tra il personale sanitario, altri due casi di positività, mentre due anziani sono a Chieti per accertamenti.
La preoccupazione cresce tanto che Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc si sono rivolti al sindaco Giulio Borrelli. «Ci giungono notizie non ufficiali sul fatto che all’interno della citata Rsa, i menzionati episodi non siano del tutto isolati, e che la struttura possa essere un potenziale “focolaio” di infezione», affermano in una nota le segreterie dei tre pariti, «siamo convinti che casi come questo nella nostra città meritino la massima attenzione e vigilanza da parte delle istituzioni comunali, oltre che di quelle sanitarie, al fine di garantire in tempi celeri l’adozione delle necessarie procedure per scongiurare il diffondersi del contagio. Chiediamo al sindaco di verificare se i tamponi sono stati effettivamente fatti su tutti gli ospiti della struttura, personale compreso, se sono state prese tutte le precauzioni per le persone che hanno frequentato il centro nell’ultima settimana e se sono state già individuate e predisposte soluzioni nel caso in cui altri tamponi risultassero positivi».
«La struttura è stata isolata fin dal manifestarsi dei primi casi di coronavirus», afferma il sindaco Borrelli che aggiunge: «Le condizioni di salute degli ospiti, degli infermieri e del personale tutto sono sotto il diretto controllo e la responsabilità del direttore sanitario del “Santa Maria” e della Asl, che stanno seguendo tutte le procedure previste dalla “sorveglianza sanitaria attiva”. Ci sono linee guida nazionali che prescrivono di prestare particolare attenzione a questo tipo di strutture. La particolare fragilità degli ospiti, il tipo di vita in comune, impongono la massima vigilanza, la scrupolosa osservanza di tutte le norme e le indicazioni che il direttore sanitario del “Santa Maria" e il dipartimento di prevenzione della Asl sono tenuti a applicare».
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