Ora è a rischio l’estate dell’Aqualand

6 Maggio 2020

Il parco acquatico di proprietà del Comune potrebbe restare chiuso, il sindaco: «Aspettiamo le decisioni del governo»

VASTO. Il coronavirus trasforma l’estate vastese in un punto interrogativo. E non fa eccezione il parco acquatico Aqualand del Vasto. Al pari di tutti i parchi divertimento italiani, anche Aqualand potrebbe essere travolto dall’emergenza Covid-19. Il parco vastese potrebbe seguire a ruota le sorti di altri colossi: la stagione 2020 rischia di saltare. Questo significa che centinaia di giovani stagionali resteranno a casa. Una prospettiva drammatica per una città e un comprensorio già in crisi. Il sindaco Francesco Menna non si sbilancia e prende tempo: «Aqualand», dice, «farà quello che faranno gli altri parchi. Aspettiamo che arrivino indicazioni e decisioni». Il problema è che il parco acquatico istoniense è un tipico luogo di aggregazione. Tocca al governo trovare una soluzione che riesca a scongiurare una prospettiva drammatica.

Aqualand del Vasto è una delle più importanti attrattive dell’estate vastese. A parlare sono i numeri: tremila metri quadrati di piscine, oltre un chilometro di scivoli (sono presenti gran parte delle principali tipologie di waterslide: toboga, kamikaze, pista foam, treccia, fiume lento e piscina ad onde). Ma Aqualand è anche spettacolo e intrattenimento: show dal vivo di musica e danza; una fattoria didattica per i bambini; oltre 50mila metri quadrati di verde per rilassarsi e trovare una piacevole ombra nelle giornate calde; impianti per beach volley, basket e calcetto. Infine, c’è l’Oasis Disco Club, popolare discoteca a tre piste che in passato è stata un incentivo in più per attrarre giovani. «Aqualand ha sempre inaugurato la stagione con la fine delle scuole», ricorda il sindaco, «la speranza è che nelle prossime settimane non si registrino innanzi tutto nuovi focolai di Covid-19, altrimenti sarebbe una iattura. Contestualmente è necessario che il governo trovi un modo per salvare la stagione».
Aqualand è una delle tante incognite dell’estate 2019 per il settore turistico: «Una città come la nostra», sottolinea Menna, «che ha fatto del turismo una delle sue più importanti risorse, è stata colpita duramente dalla pandemia. Mi rendo conto che per gli operatori si tratta di un danno inestimabile. L’auspicio è che vengano disposte al più presto a livello centrale le iniziative per difendere la salute di tutti noi, ma anche la salute della nostra economia e di quella di centinaia di operatori legati al settore», conclude il primo cittadino invitando comunque tutti i cittadini a fare la loro parte per evitare nuovi contagi e accelerare la ripresa. Ad esempio, il parco Gardaland vicino a Verona, ha un approccio molto diverso all’emergenza e si sta preparando al meglio per poter riaprire in sicurezza, ovviamente senza poter ancora stabilire una data esatta ma sviluppando un  protocollo di sicurezza che gli permetta di non perdere l’intera stagione.

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