Orario lezioni, Artistico in rivolta

Lanciano. Oggi la protesta degli studenti pendolari: «Usciamo alle 17.15 e niente bus»
LANCIANO. Scuola in rivolta contro l’orario delle lezioni. Succede al liceo artistico Palizzi, dove da oggi gli studenti iniziano la protesta contro la nuova organizzazione dell'orario didattico. A differenza del passato, quest’anno l’istituto è ripartito con ore tutte da 60 minuti. Quando i ragazzi hanno 9 ore di lezione, e succede due giorni a settimana fissi, più un altro rientro ogni due settimane per il triennio e ogni tre per il biennio, entrano a scuola alle 8.15 ed escono alle 17.15. A quell’ora gli studenti pendolari, che sono 216 su 312 frequentanti, non trovano bus di linea ad aspettarli e rientrano a casa ormai a sera, dopo essere stati fuori anche più di 12 ore. Contro il nuovo orario scolastico si schierano anche docenti e genitori. Questi ultimi si sono costituiti in comitato con lo scopo di ottenere una riduzione dell’orario.
«Fino allo scorso anno le ore erano da 50 o 55 minuti», sostengono alunni e genitori nella lettera inviata alla nuova dirigente scolastica Patrizia D’Ambrosio, «e consentivano a tutti gli studenti una migliore gestione del tempo-scuola. L’ora di lezione inferiore a 60 minuti è sempre stata giustificata dalla logistica dei trasporti, oltre a garantire un maggior benessere psico-fisico degli studenti. L’orario proposto discrimina i pendolari che rientrano a casa nel tardo pomeriggio/serata, a differenza degli studenti di Lanciano. I primi, perciò, avranno a disposizione meno tempo per studiare. Si lede così il diritto all’uguaglianza sancito dalla Costituzione. Un orario scolastico che prevede tempi in presenza così estesi», notano ancora studenti e famiglie, «oltre a compromettere il diritto ad adeguate esercitazioni e approfondimenti a casa, impedisce ai ragazzi di poter svolgere attività sportive e culturali al di fuori della scuola».
Gli stessi docenti del liceo artistico hanno proposto un orario alternativo, con la riduzione della prima, penultima e ultima ora di lezione, ma è stato rigettato «in quanto articolato su due ore e mezza settimanali in meno rispetto a quanto previsto dagli ordinamenti».
La preside, forte anche di un parere dell’Ufficio scolastico regionale, ha replicato che «ogni riduzione dell’ora di lezione ad unità di 50 o 55 minuti deve prevedere un corrispondente recupero sia per il personale docente, sia per gli alunni».
In un sondaggio sottoposto dalla scuola, poi, la maggioranza delle famiglie ha scelto la settimana corta, così al momento quella dei rientri pomeridiani sembra l’unica soluzione. Non la pensano così i genitori. «Ci sono istituti in Abruzzo che fanno ore da 50 minuti e anche la settimana corta», sostiene Paola Zolfo del Comitato genitori, «la questione è che al Palizzi oltre il 70% degli studenti è pendolare e questo fa sussistere la causa di forza maggiore che permetterebbe di ridurre il monte orario. Quando i ragazzi escono alle 17.15, non trovano corse che li riportano a Paglieta, Lama dei Peligni, Tornareccio. Devono aspettare le 18-18.30 e qualcuno perfino le 19. Chi si prende la responsabilità di minorenni che d’inverno, di sera, restano soli per strada a Lanciano? La scuola, poi, non è attrezzata con macchinette per l’acqua e altri viveri e con questo orario i ragazzi hanno a disposizione appena 10 minuti per pranzare. Se l’orario resterà questo, molti genitori potrebbero decidere di ritirare i figli dalla scuola».
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