Ordigno sotto l’auto di una donna «Niente relazioni con quell’uomo»

6 Giugno 2024

Nel processo il 65enne condannato a 5 anni e mezzo di reclusione e a 6mila euro di multa per il gesto Il legale della professionista: mai alcun rapporto tra i due, anzi quella condotta dovuta al rifiuto di lei

VASTO. Sollievo e desiderio di ritrovare la serenità perduta. È così che M.D.F., la professionista vastese proprietaria della vettura sotto la quale il 15 gennaio 2023 venne sistemato un ordigno, ha accolto la sentenza di condanna per Antonio Sgrò, 65 anni, di origine calabrese. Le prove fornite dalla polizia ai giudici del tribunale di Vasto hanno convinto i magistrati della colpevolezza dell'uomo che ora dovrà scontare in carcere 5 anni e 6 mesi. M.D.F. non vuole parlare. Cerca solo la pace. Per lei parla il suo legale, l'avvocato Rosario Di Giacomo.
«La mia cliente ha accolto favorevolmente la sentenza», conferma l'avvocato Di Giacomo, «anche se lo stato di ansia e il malessere provocato dall'inferno subito a causa del comportamento di Sgrò permane. La pena decisa dal tribunale è assolutamente adeguata così come la richiesta della pubblica accusa. È soprattutto uno il passaggio che è stato accolto con grande soddisfazione dalla mia assistita», rimarca il legale, «nel ricostruire la vicenda il tribunale ha evidenziato che fra la mia cliente e Antonio Sgrò non ci fu mai alcuna relazione sentimentale. Il tribunale, nell'escludere l'aggravante della relazione sentimentale, ha fatto chiarezza sulla vicenda. La condotta di Sgrò non è derivata dal dispiacere di una relazione finita perché non c'è mai stata alcuna relazione. La condotta di Sgrò è derivata dal rifiuto che ha ricevuto da M.D.F. È una ricostruzione che va a conforto della mia cliente. Con la ricostruzione corretta è stata ristabilita la verità e smentite le illazioni e supposizioni che erano state fatte dopo l'attentato. Vanno ringraziati li investigatori e anche la magistratura per quanto è stato fatto», conclude l'avvocato Rosario Di Giacomo.
Non la pensa allo stesso modo l'avvocato Raffaele Giacomucci che ha difeso Antonio Sgrò. Giacomucci attende di poter leggere le motivazioni della sentenza che è stata emessa dal collegio dopo quasi tre ore di camera di consiglio. Il legale ha tuttavia già annunciato che farà ricorso in appello. Giacomucci resta convinto che le condizioni di salute del suo cliente non siano affatto compatibili con il regime carcerario e per questo ha chiesto più volte la concessione degli arresti domiciliari. La richiesta è stata più volte rigettata dai magistrati vastesi ma qualche giorno fa anche dai giudici del Riesame a cui Giacomucci si era appellato. Antonio Sgrò dovrà quindi scontare la sua pena in carcere. Il legale cercherà di ottenere il trasferimento in una struttura dove il detenuto possa ricevere le cure necessarie.
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