Ore 11,24: la città ha ricordato le vittime dei bombardamenti

21 Aprile 2015

LANCIANO. Trentacinque civili e centinaia di ufficiali delle truppe di Liberazione. Furono loro a perire sotto i colpi dei cacciabombardieri tedeschi, gli stukas, il 20 aprile di settantuno anni fa,...

LANCIANO. Trentacinque civili e centinaia di ufficiali delle truppe di Liberazione. Furono loro a perire sotto i colpi dei cacciabombardieri tedeschi, gli stukas, il 20 aprile di settantuno anni fa, mentre sorvolavano la città.

Lanciano ha ricordato ieri quella strage, il secondo martirio della città nella conquista della libertà che iniziò dal dicembre del 1943 fino al giugno del 1944.

Alle 11,24, orario in cui presumibilmente avvenne il bombardamento aereo, una corona di alloro è stata deposta accanto alla lapide sulla facciata dell’ex Casa di conversazione, nella zona di accesso a Palazzo di città, voluta per ricordare i morti di quel tragico giorno.

Le bombe tedesche colpirono corso Trento e Trieste e piazza Plebiscito, quel giorno piene di automezzi militari alleati e di cittadini, poiché si doveva proiettare un filmato al teatro Fenaroli.

Qualcuno, tra i presenti alla cerimonia, ricorda in lacrime quel giorno. Ci sono le associazioni combattentistiche e d’arma, una delegazione degli studenti del Canadian College, i sindaci dei paesi posti sulla Linea Gustav, i gruppi di volontari, autorità civili e militari. Poche parole ma tanta commozione, dopo oltre 70 anni, per quella pagina nera di storia frentana. (s.so.)

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