Ore 3,35: passa il bilancio e D’Ottavio resta in sella

25 Settembre 2015

Ortona, nella notte la maggioranza si ricompatta. Il voto finisce con 9 sì e 4 no Musa scrive al prefetto: «L’approvazione è avvenuta a tempo scaduto»

ORTONA. Ore 3,35 della notte tra mercoledì e giovedì. Con 9 voti favorevoli e quattro contrari passa il bilancio preventivo 2015 e il consiglio comunale di Ortona si salva dal pericolo dello scioglimento. È stata una seduta consiliare molto lunga quella che è andata in scena mercoledì, a partire dalle 21,30, nella sala delle adunanze del municipio. Di fronte ad una nutrita presenza di cittadini, in trepida attesa nel sapere quale sarebbe stato il destino della loro classe amministrativa, maggioranza e opposizione si sono confrontati per ore fino al verdetto finale, che ha dato ragione al sindaco e a tutta l’ala di centrosinistra.

Un primo significativo segnale su come sarebbe potuta finire la serata era arrivato fin dalle prime battute dell’assemblea, quando era stato certificato il numero legale in aula, cosa che non era avvenuto nei due giorni precedenti. C’era anche Marco Uccelli, consigliere del Partito democratico, che martedì sera un po’ a sorpresa era risultato assente, costringendo la maggioranza a disertare la sala. Ma nulla è stato scontato fino al termine della seduta, quando il consenso nella votazione del primo cittadino Vincenzo D’Ottavio, del presidente del consiglio comunale Ilario Cocciola, e dei consiglieri Francesco Scimò, Tommaso Coletti, Luigi Menicucci, Alessandro Scarlatto, Simonetta Schiazza, Marco Uccelli e Tommaso D’Anchini ha assicurato l’approvazione del bilancio.

In un clima di tensione palpabile in sala, l’opposizione ha tentato ogni strada per far sì che ciò non accadesse, tanto che il consigliere Franco Musa, qualche minuto successivo alla mezzanotte, ha chiesto al segretario comunale di comunicare al prefetto che il bilancio non era stato approvato nonostante fossero trascorse le 24. Ma la seduta, comunque, è stata dichiarata valida. E così il sindaco ha scampato il pericolo di vedersi sostituito dal commissario prefettizio, un’ipotesi che stava diventando sempre più probabile. È stato fondamentale per lui ritrovare il consenso del Partito democratico, che da mesi era diventato ormai parte dell’opposizione. L’azzeramento della giunta e le successive consultazioni hanno permesso di ristabilire un’intesa tra il primo cittadino e il suo partito. Un’unione di intenti che è risultata essere decisivo.

Ora si tratta solo di annunciare la nuova giunta: stamattina, alle 12, nella sala consiliare, D’Ottavio ufficializzerà la neo squadra di governo, la terza dall’inizio del suo mandato. Sulle identità sembrano non esserci più dubbi: al riconfermato assessore dell’Udc Domenico De Iure (continuerà ad avere la carica ai lavori pubblici?), si aggiungeranno Simonetta Schiazza (Idv), Tommaso D’Anchini (gruppo misto Ortona Democratica), Luigi Menicucci (Pd) e Francesca Licenziato (presidentessa dell’associazione culturale Ortona Popolare), molto vicina al Pd. Sono questi i nomi a cui il sindaco si appoggerà per portare avanti il suo programma politico, nella speranza che non rivivano i difficilissimi momenti degli ultimi mesi.

Dopo essersi salvata in extremis, per questa amministrazione è arrivato il momento di ripartire.

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