Ore decisive sulla cessione della Honeywell
Atessa. Verso la firma tra l’ex azienda dei turbo compressori e la Baomarc per rilevare lo stabilimento
ATESSA. Conto alla rovescia per la firma, in queste ore, tra la ex Honeywell, oggi Garrett Motion, e la Baomarc per la cessione gratuita dello stabilimento di Atessa dopo la delocalizzazione della fabbrica dei turbo compressori in Slovacchia. In questi giorni gli avvocati dei due colossi industriali sono al lavoro per arrivare, come promesso al ministero dello Sviluppo economico (Mise), ad un accordo entro domani. Lunedì scorso i sindacati hanno riportato all’Associazione industriali quanto discusso nell’incontro al Mise nei giorni scorsi. La firma per la cessione darà il via, di fatto, a una delle più concrete reindustrializzazioni in Abruzzo e nell’intero panorama industriale italiano. Lo stesso ministero, tramite il vicecapo gabinetto Giorgio Sorial, ha ringraziato le parti sociali per il lavoro svolto in questi mesi. E i lavoratori tornano a sperare.
Sulle ceneri dell'azienda dei turbo, unica in Europa per tecnologia e professionalità acquisite dai dipendenti altamente specializzati, sorgeranno due centri per la lavorazione e lo smistamento dell’acciaio. Il piano industriale, che sarà discusso più approfonditamente non appena la firma tra le due aziende diventerà realtà, parla chiaro e prevede due fasi. Nello stabilimento della ex Honeywell di Atessa, strategicamente vicino ad uno dei principali clienti della Baomarc, la Sevel, verrebbe inserita in due anni un’attività di produzione di componenti automobilistici di acciaio con un impatto occupazionale di circa 162 lavoratori, di cui 104 diretti. Gli investimenti previsti in questa prima fase (entro i 12 mesi dal kick off) sono circa 8,5 milioni ripartiti soprattutto per gli impianti delle linee produttive e per gli impianti generici di stabilimento (altri investimenti saranno destinati per l'avvio delle produzioni, lo spostamento delle macchine). Nella seconda fase del progetto presentato dal gruppo Baosteel (colosso cinese dell’acciaio che ha acquisito la Baomarc), si prevede la realizzazione di un centro servizi di taglio dell'acciaio con l'implementazione di tre nuove linee produttive. Gli investimenti previsti in questa seconda fase ammontano a circa 13 milioni necessari alla realizzazione degli impianti e delle linee produttive dedicate e per gli impianti generici di stabilimento. Il piano assunzioni in questa fase prevede 52 assunti. Sui 330 dipendenti licenziati dalla Honeywell la Baomarc ha confermato di riassumerne dunque 162. Ma il futuro potrebbe riservare altre sorprese positive.
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