Orfeo: il rilancio di Atessa parte dai residenti

L’assessore e le indicazioni di sviluppo nel Dup: presto un portale per far conoscere il nostro territorio
ATESSA. Passa anche attraverso una nuova strategia di turismo l'azione che l'amministrazione comunale ha intrapreso per rilanciare il nuovo volto di Atessa. È stato l'assessore comunale al settore, Enzo Orfeo, a parlarne durante l'ultimo consiglio comunale nel quale è stato approvato del Dup, il documento unico di programmazione, nel quale, come ha spiegato il sindaco Giulio Borrelli, «è espressa qual è la visione che l’amministrazione ha di questa città, come immagina di gestirla per il futuro, quali sono i programmi, quali sono i progetti e quali sono anche le criticità».
Per Orfeo, Atessa deve diventare «una destinazione turistica». Per far questo, si parte da un portale turistico «per meglio far conoscere e lanciare il nostro centro storico e tutto il territorio per quanto riguarda il turismo. Stiamo cercando», continua Orfeo, «di creare una rete turistica tra tutte le attività recettive per quanto riguarda diciamo i B&b, alberghi, affittacamere, case vacanze e altro».
Agire da soli però non paga. «Difatti», continua l'assessore, «abbiamo instaurato anche un rapporto di sinergia con altri Comuni vicini, ad esempio Fossacesia, Roccascalegna, San Vito Chietino e altri, dove già da quest’estate facciamo promozione con cartelli e con manifesti dove indicheremo Atessa come luogo da visitare. Abbiamo anche già contattato delle agenzie viaggi come Axton Viaggi e Passucci per organizzare dei percorsi turistici. Stiamo anche organizzando con loro del turismo enogastronomico sul nostro territorio coinvolgendo attività come cantine, aziende agricole e altre realtà. Un’altra cosa importante che stiamo cercando di fare è che abbiamo iniziato già con i nostri uffici un iter per un riconoscimento di “Borgo più bello d’Italia”, anche se sarà un percorso abbastanza lungo ma comunque ci stiamo provando».
Dire turismo è dire anche commercio. Per quest'ultimo aspetto, Orfeo ricorda l'impegno dell'amministrazione riguardo all'apertura delle nuove attività nel centro storico. Ai beneficiari è riconosciuta la possibilità di stipulare un contratto di locazione almeno triennale a canone agevolato pari a 3,5 euro a metro quadro per locali liberi o dismessi posti a livello strada e prospicienti le vie o le piazze che ricadono nell'area delimitata dal perimetro del centro storico con proprietari che abbiano stipulato con il comune apposita convenzione e siano inseriti in apposito elenco. «Il Comune, inoltre, contribuisce all’avvio dell’attività con il pagamento di una quota del canone di affitto per i primi tre anni di attività: 80% per il primo, 50% per il secondo e 20% per il terzo e abolizione della tari per i primi tre anni e un’agevolazione della stessa per i commercianti che già ci sono. Su questa proposta, messa nero su bianco in un regolamento apposito, abbiamo avuto già delle adesioni».
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