Organico carente Agenti penitenziari in agitazione
LANCIANO. Agenti penitenziari in stato di agitazione nel carcere di Villa Stanazzo. «Sono circa 3 anni che il direttore Lucia Avantaggiato ci ha promesso un incontro per rivedere l’organizzazione del...
LANCIANO. Agenti penitenziari in stato di agitazione nel carcere di Villa Stanazzo. «Sono circa 3 anni che il direttore Lucia Avantaggiato ci ha promesso un incontro per rivedere l’organizzazione del lavoro nell’istituto, che ci ha garantito il miglioramento delle condizioni dei
lavoratori e che continua a farci promesse senza dare il giusto peso agli impegni presi», sostengono i rappresentanti sindacali Ruggero Di Giovanni (Uil), Piero Di Campli (Sappe) ed Ermindo Antonini (Cnpp), «non solo i risultati promessi non sono arrivati ma l’amministrazione,
approfittando della nostra buona fede, ha azzerato le relazioni sindacali azzerando di fatto anche i diritti dei lavoratori della casa circondariale di Lanciano.
L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è quello dell’“espulsione” imposta ad un dipendente da un posto di servizio, senza alcun motivo reale, giustificabile o confortato da qualsivoglia regola. Se a questo desolante scenario, che vede i lavoratori obbligati a prolungare il turno lavorativo mediamente di 2 ore, aggiungiamo la certezza che un altro reparto dell’istituto, ad oggi chiuso per ristrutturazione, verrà a breve riaperto con un aumento dei carichi di lavoro insostenibile dall’attuale organico e che nel contempo viene paventata, di nuovo, l’apertura del “repartino psichiatrico”, otteniamo una carenza di poliziotti che si amplia dai 25 attuali fino a superare la soglia dei 50 agenti mancanti, ovvero più del 30% rispetto all’organico necessario». Per questi motivi le organizzazioni sindacali più rappresentative del personale in servizio nel penitenziario
dichiarano lo stato di agitazione riservandosi di inasprire la protesta «qualora non saranno ripristinate le relazioni sindacali e garantiti i diritti dei lavoratori».

