Orso avvistato a Borrello, scatta l’allarme È stato un allevatore a segnalare la presenza del plantigrado nella zona della riserva naturale delle Cascate del Verde

BORRELLO. Un orso è stato avvistato da un allevatore nella zona della riserva naturale delle Cascate del Verde, a Borrello. L’allarme è scattato qualche giorno fa, al mattino: sul posto sono arrivati...
BORRELLO. Un orso è stato avvistato da un allevatore nella zona della riserva naturale delle Cascate del Verde, a Borrello. L’allarme è scattato qualche giorno fa, al mattino: sul posto sono arrivati i carabinieri forestali. La segnalazione è stata ritenuta attendibile, tant’è che sono stati trovati escrementi che testimoniano il passaggio dell’esemplare. Le feci sono state campionate e verranno analizzate. Dopo la tragedia del monte Peller, in Trentino, dove un orso ha attaccato e ucciso il runner di 26 anni Andrea Papi, anche in Abruzzo è tornato di estrema attualità il tema della convivenza tra gli animali selvatici e l’uomo. Una convivenza che, secondo gli esperti, nel territorio abruzzese funziona.
I RISCHI
Quanto alla possibilità che anche nella nostra regione possano verificarsi aggressioni come quella costata la vita al giovane runner, la presidente del Wwf Abruzzo, Filomena Ricci, ha spiegato al Centro: «L’orso marsicano è diverso dall’orso bruno del Nord Europa presente in Trentino. Sia dal punto di vista morfologico, sia – soprattutto – nel comportamento. Secondo una ricerca genomica realizzata dal Parco insieme all’università di Ferrara, l’orso bruno marsicano dimostra di avere caratteri di minore aggressività, è più mansueto. Anche se, ovviamente, resta un animale selvatico. E le reazioni di un animale selvatico non si possono controllare: è l’uomo a dover rispettare certi comportamenti per non causare situazioni pericolose».
LA RETE DI MONITORAGGIO
Già dal 2018 i carabinieri forestali fanno parte della rete di monitoraggio dell’orso. Lo scopo – «attraverso dati affidabili, robusti e confrontabili a livello spazio-temporale» – è quello di rilevare la presenza della specie ed effettuare il riconoscimento degli animali presenti attraverso l’analisi genetica di campioni di peli ed escrementi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

