Orsogna, 80mila euro per rifare i marciapiedi

9 Dicembre 2018

Il sindaco annuncia un progetto per abbattere le barriere architettoniche Replica al disabile Capuzzi: «Per l’accessibilità stiamo facendo il massimo»

ORSOGNA. «Siamo un piccolo Comune, con poche risorse a disposizione, ma sul piano dell’abbattimento delle barriere architettoniche stiamo cercando di fare il massimo». Il sindaco leghista Fabrizio Montepara, candidato al consiglio regionale, non ci sta a sentirsi accusare di non aver fatto nulla per eliminare le barriere nel suo comune. E ne approfitta per annunciare un progetto da 80mila euro per rimettere a norma tutti marciapiedi orsognesi, eliminando una volta per tutte non solo il problema delle barriere architettoniche ma anche quello delle buche e dei dissesti presenti un po’ ovunque sui malandati marciapiedi del paese.
Ad accusarlo di avere poca sensibilità nei confronti di chi è costretto su una sedia a rotelle è stato il 48enne orsognese Antonio Capuzzi, costretto sulla carrozzina da quando a 23 anni, andando a lavoro, è rimasto vittima di un brutto incidente stradale. Capuzzi ha mostrato i problemi dell’accesso al cimitero, della impercorribilità della pista ciclabile che conduce proprio al camposanto, dei marciapiedi e anche del teatro comunale che, nonostante sia stato appena risistemato, ha mantenuto tutti i problemi di accesso a chi è in carrozzina.
Montepara replica anche sul teatro: «I lavori sono stati supervisionati da una commissione di vigilanza del pubblico spettacolo, composta da tecnici e persone competenti ai quali ci siamo giustamente affidati», sottolinea Montepara, «è vero che i gradini all’ingresso sono rimasti, ma d’altronde il teatro si trova in un edificio storico sottoposto a vincolo e, dunque, non è possibile fare ciò che si vuole. D’altronde questo non significa che il teatro è inaccessibile a chi è sulla sedia a rotelle. I disabili possono comunque entrare da un altro ingresso che, tra l’altro, affaccia anche sulla piazza. E a questo proposito devo sottolineare che altre persone sulla sedia a rotelle entrano in teatro senza problemi e senza aver sollevato mai una lamentela». Anche per quanto riguarda le difficoltà di accesso al cimitero e la sua fruibilità in generale, il sindaco ridimensiona il problema: «Il camposanto è stato costruito tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è logico che la struttura non sia perfettamente percorribile da un disabile. L’ingresso è comunque assicurato a tutti e pensare di pavimentare l’interno, eliminando barriere e gradini, è qualcosa che non si può fare in maniera tanto semplice. Per quanto riguarda la pista ciclabile, infine, bisogna verificare se la competenza sia comunale o provinciale, visto che corre lungo una strada provinciale».
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