«Orticelli deve tornare in libertà»

28 Marzo 2018

Quarta istanza di scarcerazione per il ferimento del cognato-pugile

VASTO. Dal giorno di Natale è in carcere e, salvo colpi di scena, trascorrerà anche le festività pasquali in cella. I difensori di Francesco Orticelli hanno deciso di ripresentare una nuova richiesta di scarcerazione al gip del tribunale di Vasto per il pescatore vastese di 54 anni accusato di tentato omicidio. Le motivazioni del nuovo appello non vengono fornite dagli avvocati Giovanni Cerella e Fiorenzo Cieri. Orticelli il 25 dicembre 2017 ferì alla gola il cognato Domenico Urbano, 41 anni, pugile. I difensori insistono sul fatto che Orticelli non volesse uccidere. Il gip Fabrizio Pasquale pur escludendo la premeditazione, vista la gravità delle ferite riportate dalla vittima, ha rigettato la richiesta di libertà. Lo stesso hanno fatto i giudici aquilani e neppure la testimonianza della suocera dei due cognati ha aiutato il pescatore. Gli avvocati di Orticelli ripetono che il loro assistito non aveva alcuna intenzione di ferire il pugile. Sarebbe arrivato a casa della famiglia della moglie, dove si trovava anche Urbano, solo perché chiamato dalla donna che gli avrebbe chiesto aiuto. La moglie, piangendo, lo avrebbe pregato di raggiungerla, affermando di essere stata picchiata dal cognato. Tra i due si accese una discussione culminata nel ferimento. (p.c.)
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