“Ortona Cambia” a Cauti: chiarisci da che parte stai

ORTONA. Il giorno dopo l’ultimo consiglio comunale sala la tensione tra i gruppi politici cittadini. Nella seduta di sabato, il punto riguardante la discussione del Documento unico di programmazione...
ORTONA. Il giorno dopo l’ultimo consiglio comunale sala la tensione tra i gruppi politici cittadini. Nella seduta di sabato, il punto riguardante la discussione del Documento unico di programmazione 2023-2025 (Dup), propedeutico alla successiva approvazione del bilancio, è stato bocciato. Otto voti favorevoli, quelli del gruppo del sindaco Leo Castiglione, otto voti contrari, quelli dell’opposizione e un solo astenuto: il consigliere eletto con il gruppo di “Ortona Cambia”, dichiaratosi indipendente, Emore Cauti. Dunque la partita è finita in parità. La programmazione sarà discussa, dunque, insieme al bilancio, vero banco di prova dell’amministrazione Castiglione.
Intanto, la posizione di Cauti continua a far discutere. Nel merito è intervenuto l’esponente di “Ortona Cambia”, Andrea Mangi, attivo anche nella battaglia contro il posizionamento selvaggio delle antenne nel territorio comunale. «Nel nostro gruppo c’è stata sempre chiarezza e condivisione ma è innegabile che oggi queste componenti stanno venendo meno e bisogna porre rimedio al più presto», ha detto Mangi. «Il tempo del civismo», continua, «è terminato e anche dopo la votazione di Emore, penso sia obbligatorio prendere una strada ben precisa e condivisa, qui si sta prendendo in giro la cittadinanza e non possiamo permetterci di farci trovare impreparati alla prossima approvazione del bilancio».
Mangi, puntualizza che ora è molto importante stare vicino a Cauti e fargli capire che tutti vanno in un’unica direzione. «Ci ritroveremo a breve», annuncia Mangi, «e da lì dovrà uscire obbligatoriamente la via maestra, senza schemi o favoritismi. Chi non la condividerà o chi si è preso una pausa di riflessione da questo gruppo a questo punto è giusto che si faccia da parte. “Ortona Cambia” è più viva che mai ed è stata rappresentata da 900 presenze che non possono essere racchiuse in decisioni personali».
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