Ortona, casa di riposo al posto dell’hotel 4 stelle

8 Novembre 2018

Società presenta il progetto al Comune per trasformare il Park Primavera Parte la conferenza dei servizi, ma sarà il consiglio a dare il via libera finale

ORTONA. Una struttura socio sanitaria al posto di un hotel a 4 stelle. Per ora si tratta di un’ipotesi, seppur concreta, che però dovrà passare al vaglio del consiglio comunale a cui spetterà l’ultima parola dopo che tutti i tasselli tecnici saranno messi in ordine. Stiamo parlando del Park Hotel Primavera, un vasto complesso che sorge in contrada Santa Liberata, per il quale si è pensato a una trasformazione in un luogo in cui erogare un servizio di residenza protetta per anziani. Prima di discuterne tra i banchi dell’aula consiliare, tuttavia, il progetto dovrà seguire il suo regolare iter, una procedura che si arricchirà a breve di un nuovo passaggio. È in programma infatti per il prossimo martedì 20 novembre, la conferenza dei servizi alla quale sono stati convocati i rappresentanti del Comune di Ortona, del comando provinciale dei vigili del fuoco, del servizio Genio civile regionale, della Provincia di Chieti, Sup settore urbanistica, della Asl (dipartimento di prevenzione).
Come spiegato nella comunicazione di indizione della stessa conferenza dei servizi da tenersi in prima seduta tra due settimane, alle 12 in Comune, è stata la ditta Splus srl a presentare «richiesta di provvedimento conclusivo per permesso di costruire con contestuale autorizzazione alla realizzazione ai sensi dell’articolo 3 della Legge 32/2007 per la trasformazione del complesso turistico ricettivo denominato – Park Hotel Primavera – in struttura socio-sanitaria per erogazione del servizio di residenza protetta per anziani ex R.A. denominata “Villa Sara”, in contrada Santa Liberata ad Ortona».
Attualmente, attraverso l’ufficio tecnico, è stato acquisito il parere sfavorevole del Comune alla trasformazione della struttura esistente, motivato tecnicamente dal fatto che la destinazione è in contrasto con quella già approvata in passato dal consiglio comunale e che prevedeva in loco la presenza di un albergo. La residenza per anziani, invece, risulterebbe una struttura di tipo sanitario e, pertanto, non conforme a quello per cui in aula consiliare venne dato l’okay. Questo comporta il dover rifare tutta la trafila procedurale per poi arrivare al consiglio comunale che alla fine si esprimerà sulla nuova destinazione. Riguardo ai dettagli progettuali, invece, al momento non ne abbiamo contezza non essendo ancora stati resi pubblici. Ma è ipotizzabile che l’eventuale residenza che andrebbe a nascere, possa avere dimensioni piuttosto importanti, essendo la struttura già attualmente molto ampia.