Ortona dice addio a Fiorenzo

1 Maggio 2015

Tragedia in città: l’uomo perde la vita sulla Passeggiata Orientale. Lo avevano visto piangere

ORTONA. Un volo nel vuoto di cinquanta metri per dire basta ad un’esistenza difficile e scossa da diversi problemi. Nella giornata in cui Ortona dovrebbe celebrare l’inizio delle festività del Perdono, la città deve piangere un uomo molto conosciuto, Fiorenzo Di Mattia, che ieri pomeriggio si è gettato dal Belvedere Tosti, a due passi da un noto ristorante. Una tragedia che nessuno è riuscito a evitare intorno alle 14, quando la vittima, 59 anni, ha scavalcato la balaustra del tratto ortonese che si affaccia sul porto, in uno dei punti più alti della Passeggiata orientale, e si è lasciato cadere impattando sulla carreggiata sottostante di via Marina. Per lui non c’è stato nulla da fare: fatale è stata la frattura al cranio riportata nel volo.

Immediati ma inutili sono stati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ortona, i vigili del fuoco del distaccamento ortonese, i vigili urbani e il servizio di emergenza sanitaria118. Purtroppo, però, Di Mattia era deceduto, come accertato dal medico legale, Giuseppe Giambuzzi.

L’uomo aveva dei problemi si salute: era in cura presso un reparto dell’ospedale di Ortona e già in passato aveva tentato di togliersi la vita senza però riuscire nel suo intento. Dopo alcuni lutti famigliari, come la morte dei genitori, aveva avuto uno scompenso aggravando il suo stato di salute. Negli ultimi tempi, poi, la situazione era degenerata, tanto che poco più di un mese fa si era denudato lungo corso Vittorio Emanuele e successivamente si era reso protagonista di altri gesti, anche pericolosi, come il lancio di vasi dal terrazzo dell’abitazione in cui viveva insieme al fratello.

Ma nonostante le cure del caso, non si è riusciti ad evitare il peggio.

Ieri mattina l’uomo era andato in un bar della città, poco distante da dove si è tolto la vita nel pomeriggio. Al barista aveva rivelato, piangendo, di problemi famigliari, ma nessuno si sarebbe aspettato un gesto così estremo.

Dopo la tragedia in tanti si sono riversati sul Belvedere Tosti visto che, nel vicino e omonimo teatro, erano in corso le selezioni dei giovani musicisti che stanno prendendo parte al 3° Concorso Musicale “Francesco Paolo Tosti”. E proprio con i giovani Di Mattia amava intrattenersi: «Era un tipo tranquillo, uno che non dava fastidio a nessuno, gli piaceva scherzare con noi ragazzi», ha detto un adolescente presente sul posto dopo la tragedia. «Credimi, mi dispiace tantissimo», ha infine aggiunto visibilmente commosso.

Alfredo Sitti

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