«Ortona diventi Zona economica speciale»

23 Giugno 2017

ORTONA . Il rilancio dell’economia ortonese attraverso le Zes. La regione ci sta lavorando e l’idea sembra essere tutt’altro che una suggestione. Il progetto è stato spiegato ieri mattina dal...

ORTONA . Il rilancio dell’economia ortonese attraverso le Zes. La regione ci sta lavorando e l’idea sembra essere tutt’altro che una suggestione. Il progetto è stato spiegato ieri mattina dal consigliere regionale, Camillo D’Alessandro (nella foto), in una conferenza stampa nel corso della quale ha illustrato i piani di quello che potrebbe essere un importante scatto in avanti per lo sviluppo del territorio. “Zes” sta per Zone economiche speciali e sono quelle aree che si tenta di rendere attrattive agli occhi degli investitori. In Europa ce ne sono circa settanta. In Italia il decreto legge 91/2017 del 20 giugno scorso, con il quale si apre alla possibilità di istituire Zone economiche speciali per le aree portuali e retroportuali anche territorialmente non contigue ma funzionalmente ed economicamente collegate, sblocca questa occasione per Ortona. «Noi come regione candidiamo Ortona per la Zes», spiega D’Alessandro. L’idea è di coinvolgere il porto ed il retroporto (zona industriale ed artigianale), che saranno unite dalla bretella di collegamento porto-autostrada-area industriale in corso di realizzazione. «Questa grande area, che potrà interessare parte della Marrucina, può rappresentare un’unica grande zona attrattiva di investimenti, quale retroporto d'Abruzzo, una unica grande piattaforma», ha spiegato D’Alessandro. Cosa significa? «Chi opererà o si insedierà in questa area, godrà di fiscalità di vantaggio, credito agevolato con accordo con le banche, misure aggiuntive di agevolazione sugli investimenti. Tutto questo si tradurrà in più occasioni di lavoro».(a.s.)
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