Ortona, i migranti in arrivo salgono a 141

La nave Ocean Viking salva complessivamente 261 profughi: 120 scenderanno a Brindisi, gli altri approderanno in Abruzzo
ORTONA. Sale a 141 il numero dei migranti che sbarcheranno al porto di Ortona con la nave Ocean Viking. Ma l’arrivo, inizialmente in programma alle 8.30 di sabato, è destinato a slittare di diverse ore. Dopo quello di martedì, infatti, altri tre interventi di soccorso sono stati effettuati dall’imbarcazione dell’organizzazione umanitaria francese Sos Méditerranée in acque internazionali al largo della Libia: complessivamente, i profughi ora a bordo sono 261. Così, ieri sera, dal ministero dell’Interno è arrivata una nuova indicazione: la Ocean Viking dovrà fare una prima tappa a Brindisi, dove sbarcheranno 120 migranti; poi, proseguirà il viaggio verso l’Abruzzo, dove scenderanno i restanti.
GLI ULTIMI SOCCORSI
Il salvataggio più complesso ha riguardato una barca in vetroresina sovraffollata: «Quarantaquattro persone», precisano dalla Ong, «non avevano giubbotti di salvataggio e una presentava una ferita alla testa». Tra i migranti recuperati, ci sono 16 donne (di cui quattro incinte), un neonato di un anno, un bambino e 67 minori non accompagnati.
IL VERTICE
È in programma stamattina, in prefettura a Chieti, la riunione per definire i dettagli dello sbarco: parteciperanno al tavolo tecnico tutti i rappresentanti istituzionali, le associazioni e gli enti chiamati in causa per mettere in moto la macchina organizzativa già più volte testata sul campo. Si tratta infatti del settimo sbarco da quando anche il porto della provincia di Chieti è stato inserito dal ministero fra quelli destinati ad accogliere i profughi.
IL DECRETO PIANTEDOSI
È la seconda volta che l’Ocean Viking giunge a Ortona: la prima, il 15 novembre scorso, per la nave era scattato il fermo amministrativo di 20 giorni, oltre a una multa da 3.300 euro, per la violazione del cosiddetto decreto Piantedosi, che riguarda i salvataggi in mare e impone alle imbarcazioni di arrivare al porto assegnato, senza più bloccarsi per ulteriori soccorsi se non autorizzati, appena ricevuta l’indicazione dell’approdo.
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