Ortona, il Volta guida la... rivolta

6 Dicembre 2014

Quattro scuole in autogestione contro Renzi, manifestano anche l’Einaudi, il professionale e il Vico

ORTONA. «Il vero Volta vuole la svolta». È questo uno degli slogan che ieri si poteva notare davanti al Liceo Scientifico “A. Volta”, solo uno degli istituti scolastici ortonesi in protesta contro “La buona scuola” e il Jobs Act del governo Renzi. Gli studenti, dopo due giorni di autogestione autorizzata dalla preside Lucilla Serafini, ieri mattina sarebbero dovuti tornare alle normali lezioni. Ma in molti hanno deciso di continuare a manifestare davanti all'istituto, permettendo tuttavia di entrare in classe a chiunque volesse. Zaini appesi ai cancelli, alcuni striscioni esposti e l'immancabile macchina fotografica: così i circa cinquanta dimostranti hanno proseguito nella loro pacifica, tranquilla e rispettosa forma di contestazione. «Ci erano stati concessi inizialmente tre giorni di autogestione, poi ridotti ingiustamente a due» hanno commentato i liceali in protesta. «Abbiamo organizzato nel dettaglio queste giornate, programmate attraverso una serie di attività da svolgere, come i corsi di musica e di ballo, disegno, cinema, primo soccorso, origami, poesia, psicologia, attualità, lingua, biblioteca, scrittura collettiva, informatica, stesura del giornalino scolastico, organizzazione del teatro e educazione alimentare. Stamattina siamo qui per preparare il corteo di domani con cui cercheremo di far rumore e far valere le nostre ragioni».

Proprio oggi, infatti, avrebbe dovuto tenersi un corteo di protesta lungo le strade di Ortona, che probabilmente avrebbe coinvolto anche altre scuole locali. Ma questa possibilità è svanita definitivamente nel pomeriggio di ieri, non essendo arrivata l'autorizzazione dalle forze dell'ordine. Nonostante il contrattempo, però, sono attesi ulteriori sit-in davanti agli istituti scolastici e non sono escluse manifestazioni di fronte a Palazzo di Città.

Ma le rimostranze contro le politiche governative non stanno interessando solo il liceo scientifico.

L'istituto tecnico commerciale “L. Einaudi” di Ortona, infatti, è in autogestione da mercoledì, così come la protesta sta coinvolgendo anche l'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato. Al liceo classico “G.B. Vico” la situazione non cambia di molto. Qui dopo l'autogestione di mercoledì e giovedì, i liceali ieri hanno manifestato fuori dai cancelli, data la mancata concessione di una proroga. Gran parte degli studenti ortonesi sono compatti e convinti di quello che vogliono. Uno tra gli striscioni in bella mostra dai ragazzi dello scientifico lo riassume a chiare lettere: «La buona scuola siamo noi. Il futuro non volta le spalle a nessuno».

Alfredo Sitti

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