Ortona, lungomare nord: via libera per i balneatori

19 Giugno 2020

In attesa delle decisioni del tribunale, la stagione estiva può partire ufficialmente I titolari degli stabilimenti: «Giusto tutelare le dune, ma anche i nostri interessi» 

ORTONA. In attesa delle decisioni del Tar, la stagione balneare sul litorale nord di Ortona può partire. Il Tribunale amministrativo regionale avrebbe dovuto pronunciarsi il 12 giugno in sede collegiale sul ricorso presentato da Legambiente e Wwf contro il bando per le nuove concessioni balneari nel Comune di Ortona, ma di fatto la recente ordinanza rappresenta un rinvio della decisione sulla questione. Il pronunciamento definitivo si avrà il prossimo 7 luglio, tuttavia nel frattempo è stato dato il via libera all’attività balneare. Gli stabilimenti possono quindi installare gli ombrelloni, nonostante le associazioni ambientaliste siano ancora perplesse. Un sospiro di sollievo per i quattro concessionari selezionati dopo l’avviso pubblico del Comune.
«Diamo inizio all’estate con la speranza che proceda senza intoppi», commenta Rocco D’Intino, dello storico stabilimento balneare Il Cambusiere. «Auspichiamo che per la vicenda si trovi una soluzione definitiva e soddisfacente per tutti, in modo che siano tutelate sia le dune, come è giusto che sia, ma anche gli interessi degli operatori economici. A questo proposito ci auguriamo che da parte delle istituzioni ci sia maggiore attenzione verso gli esercenti di questo tratto di costa».
La stagione quindi può partire e si vuole guardare con ottimismo a quelli che saranno i risvolti, nonostante si tratti di un’estate anomala a causa della pandemia. «Lavoreremo con tutti gli accorgimenti anti-Covid necessari affinché sia garantita la sicurezza di ognuno». E ancora, sull’affluenza si cercherà di attirare in particolare i bagnanti del posto: «Puntiamo molto sul turismo locale», aggiunge D’Intino, «abbiamo richieste dai nostri clienti storici e questo è per noi un motivo di orgoglio oltre che un elemento su cui basare la nostra fiducia per l’immediato futuro». Il ricorso al Tar da parte di Legambiente e Wwf ha comunque contribuito a creare delle difficoltà agli operatori della spiaggia del Foro, che già dovevano fare i conti con quelle causate dall’emergenza coronavirus. Le associazioni avevano presentato anche motivi aggiunti al ricorso stesso dopo l’ulteriore atto di assegnazione delle concessioni del Comune di Ortona. Adesso però si guarda avanti, come conferma Fabrizio Leonzio, titolare dello stabilimento Baia Cattleya, in attesa che il 7 luglio ci sia il responso da parte del Tribunale amministrativo regionale. «Tutti noi abbiamo a cuore il rispetto dell’ambiente e della natura del posto ma questo ricorso ha danneggiato notevolmente gli stabilimenti della zona nord», dice il balneatore. «Ad ogni modo rimango fiducioso per quest’estate, fortunatamente abbiamo diversi clienti che arrivano anche da altre città come Pescara, Montesilvano, Silvi, posti bellissimi ma più affollati rispetto a questa zona. Qui invece possiamo offrire la possibilità di godere del mare immersi nelle caratteristiche naturali che il territorio presenta».
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