Ortona, migranti attesi nella notte

L’arrivo dei 43 profughi salvati nel Mediterraneo era previsto nelle scorse ore
ORTONA. Era atteso per ieri notte alle 4 l’arrivo dei 43 migranti al porto di Ortona, assegnato dal ministero dell’Interno per lo sbarco. Rispetto alle prime comunicazioni, l’orario potrebbero però essere stato anticipato. Le 43 persone (40 del Bangladesh, due dell’Egitto e uno del Sudan) potrebbero essere arrivate anche qualche ora prima, verosimilmente intorno alle tre. I migranti sono stati soccorsi dalla ong Salvamento marítimo humanitario (Smh) e arrivano al porto sulla nave spagnola Aita Mari, sempre se le condizioni del mare sono state favorevoli. La macchina dell’accoglienza è stata predisposta sulla falsa riga dei precedenti sbarchi: dopo l’attracco della nave, attraverso pullman, i migranti dovevano essere accompagnati per l’identificazione e l’accoglienza nella struttura in contrada Tamarete. Le operazioni post sbarco, quindi, non si effettuano più nell’area portuale come in passato. In contrada Tamarete, per i profughi era stata predisposta una prima sistemazione e in vista della destinazione nei centri di accoglienza straordinaria. Come già avvenuto nelle altre occasioni, di queste operazioni si occupa un dispositivo interforze coordinato dalla prefettura. Quello programmato per l’alba di stamani era il settimo sbarco in Abruzzo, da quando lo scalo della provincia di Chieti è stato inserito tra quelli destinati ad accogliere i profughi.
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