Ortona, niente pausa pranzo ai bagnini

Operazione Mare Sicuro: spiagge presidiate da lunedì prossimo e fino al 18 settembre, oltre cento militari in servizio
ORTONA. Rispettare le regole per prevenire incidenti e situazioni sgradevoli. Torna anche quest’anno l’operazione Mare Sicuro, presentata ieri mattina nella Capitaneria di porto di Ortona, il cui compartimento marittimo sarà chiamato a presidiare 72 chilometri di costa sotto il coordinamento della direzione marittima di Pescara. Il comandante Nicola Attanasio ha illustrato le attività che la guardia costiera proporrà in questa iniziativa che partirà dal 22 giugno per concludersi il 18 settembre. Saranno impiegati circa cento uomini oltre che le motovedette per vigilare non solo l’area costiera ortonese, ma anche quella più meridionale che si spinge fino a Vasto. L’operazione sarà incentrata sul dialogo sia con le concessioni balneari e sia con i bagnini, al fine di creare le condizioni necessarie per la sicurezza dei fruitori del mare.
Tra le novità di Mare Sicuro 2015 c’è l’assistenza ai bagnanti anche durante l’ora di pranzo: ai bagnini, infatti, non sarà più possibile allontanarsi dalla loro postazione per rifocillarsi, così come accadeva gli anni scorsi. Proprio sul servizio di assistenza alla balneazione, appena qualche giorno fa era stato lanciato l’allarme da alcuni esponenti politici locali sulla sua mancanza lungo le spiagge libere: «I Comuni possono individuare un bagnino o disciplinare l’area attraverso specifica cartellonistica» ha sottolineato il comandante Attanasio. «Noi abbiamo caldamente consigliato di individuare dei bagnini ma non lo possiamo imporre».
Per quel che riguarda le situazioni di emergenza in mare, rimane attivo il numero telefonico 1530, dove poter segnalare i casi di difficoltà. E rivestirà la sua importanza anche il decalogo del bagnante, una serie di norme per rapportarsi in maniera adeguata con il mare. Regole semplici, il cui mancato rispetto però molte volte mette in pericolo le persone. «Non bisogna sfidare il mare», ha aggiunto Attanasio, evidenziando come quelli che possono essere dei piccoli accorgimenti risultano essenziali per la sicurezza dei bagnanti.
Una battuta, infine, è stata riservata all’allarme salmonella che sta caratterizzando in questo periodo la costa ortonese. La Capitaneria riceve tante telefonate da parte di persone preoccupate che chiedono come mai non sia vietato entrare in acqua nelle aree dove è stata riscontrata. «Non è una nostra competenza, è una domanda che va girata all’autorità sanitaria», ha specificato Attanasio.
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