Ortona, orafo svaligiato dalla banda del buco

Colpo nella notte tra sabato e domenica: i ladri si sono fatti strada attraverso la parete di una cantina vicina. Bottino ingente
ORTONA. Hanno operato nel silenzio di un vicolo del centro aprendosi, fra i mattoni, un varco nel cuore del negozio. Un colpo studiato nei dettagli quello messo a segno tra sabato sera e domenica ai danni del laboratorio di lavorazioni orafe di Paolo Bottari, in via del Giglio, a pochi passi da corso Vittorio Emanuele II, nel pieno centro di Ortona.
I ladri non sono entrati dall’ingresso principale. Hanno scelto una strada laterale, passando da via Giudea, attraverso un locale attiguo, una sorta di cantina. Dopo aver tranciato il lucchetto del portone in legno, si sono introdotti all’interno e hanno individuato la parete confinante con il laboratorio orafo. Lì hanno praticato un foro, rimuovendo alcuni mattoni, fino a creare un passaggio sufficiente per infilarsi nel bagno dell’attività. Una volta dentro, hanno svaligiato il locale.
Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma sono stati portati via diversi rotoli di bracciali e altro materiale prezioso. Un danno che si preannuncia ingente per lo stimato artigiano ortonese.
A scoprire l’accaduto è stato, domenica sera, il proprietario della cantina utilizzata come base per l’effrazione. Notando il lucchetto forzato, ha controllato all’interno e si è accorto del buco nella parete, dando l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ortona per i rilievi e l’avvio delle indagini.
Già ieri mattina sono intervenuti dei muratori per ripristinare la parete manomessa e chiudere il buco, mentre l’attività di Bottari resta ora a fare i conti con le conseguenze del colpo.
Non è la prima volta che un laboratorio orafo del centro ortonese finisce nel mirino. Il 20 gennaio 2025, durante i festeggiamenti per San Sebastiano, sempre nei vicoli del Corso, una rapina aveva colpito il laboratorio di Mario Polidoro, in via Cespa, poco distante da via del Giglio. Per quella rapina, tre settimane fa è stato condannato a 6 anni e 4 mesi un 35enne originario di San Severo. Ed è il secondo furto notturno in pieno centro dell’anno: il 27 gennaio scorso è stata infatti svaligiata la tabaccheria di Santa Maria.
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