Ortona, qui tutto da rifare

I titolari degli stabilimenti di Lido Riccio invocano le scogliere anti-danni
ORTONA. «Ci rialzeremo, ce la faremo anche questa volta». Con determinazione e voglia di ripartire come se nulla fosse accaduto, i balneatori del Lido Riccio commentano quello che si è rivelato un incubo per i propri stabilimenti, distrutti dalle mareggiate della scorsa settimana. I più colpiti sono stati il Lido Maristella e Il Pontile, non nuovi a danneggiamenti a causa del mare tempestoso. Gli ultimi episodi, però, hanno fatto sì che si toccasse il picco in negativo. A confermarcelo sono gli stessi gestori delle due concessioni: «Quello che è successo stavolta non era mai accaduto» dicono Lorenzo Sansini, titolare del Maristella, e Osvaldo Donatucci, rappresentante legale del Pontile. «Una parte del piazzale è stata danneggiata così come i bagni» prosegue Sansini. «Ovviamente manca anche la sabbia attorno alla concessione, erosa dall'azione del mare». Quasi come in un'opera di auto-incoraggiamento, il titolare del Maristella aggiunge: «Adesso ci metteremo al lavoro per ristrutturare lo stabilimento ed in breve tempo tornerà tutto alla normalità. Abbiamo intenzione di aprire il ristorante per il periodo di Pasqua, ad aprile sarà tutto pronto». E per concludere il suo intervento lancia un consiglio a tecnici e istituzioni: «Va bene il ripascimento, ma qui serve un'azione radicale per risolvere il problema. Bisogna rialzare la scogliera per rallentare la spinta del mare verso la riva. Solo così le nostre strutture potranno salvarsi da ulteriori danni».
A pochi metri di distanza dal Maristella, spostandoci verso nord, c'è Il Pontile. Al primo impatto lo stabile sembra essere stato bombardato, tanta è stata la violenza con cui si è abbattuta la forza dell'acqua su di esso. La balconata che si affaccia sulla riva è venuta giù, staccata dal resto del complesso, mentre la rete fognaria si è rotta una volta in balia della forza del mare. «Non sappiamo ancora a quanto ammonti il complessivo danno subito, ma sicuramente parliamo di cifre superiori a 50mila euro» afferma Donatucci, gestore del Pontile. Anche lui torna ad indicare la via giusta per risolvere il problema: «È necessario rialzare gli scogli, lo abbiamo più volte fatto presente alle istituzioni regionali. Qui c'è un fronte di seicento metri in cui le scogliere sono state posizionate sott'acqua, a differenza del resto della zona. Bisogna invece rendere omogeneo tutto il tratto marittimo».
Nel frattempo il sindaco Vincenzo D'Ottavio, proprio nelle ore precedenti alla straordinaria ondata di maltempo, aveva partecipato ad un incontro in Regione per il ripascimento del litorale, in cui si era stabilito l'arrivo ad Ortona di circa 20mila metri cubi di sabbia che però non basteranno più per risanare l'intero litorale cittadino.
Alfredo Sitti

