Ortona, ricorso contro la banca: «Spese inutili»

22 Aprile 2021

ORTONA . Dopo quasi trent’anni di «inutili richieste» il tribunale ordina alla Banca la consegna del contratto e degli estratti conto. È la storia di una professionista ortonese che aveva aperto un...

ORTONA . Dopo quasi trent’anni di «inutili richieste» il tribunale ordina alla Banca la consegna del contratto e degli estratti conto. È la storia di una professionista ortonese che aveva aperto un conto corrente in una ex istituto abruzzese a Pescara, nel lontano 1980. «Nel corso degli anni, la Banca ha addebitato alla professionista delle ingenti somme di denaro a titolo di anatocismo, interessi, spese e commissioni illegittime non dovute», spiega Sos Utenti, i cui tecnici e consulenti legali sono stati di supporto alla donna. Assistita dall’avvocato Giacomo Neri (nella foto), delegato di Chieti della Sos Utenti, ha depositato a Pescara un ricorso per decreto ingiuntivo per la consegna dei documenti contabili relativi al conto corrente che aveva aperto nel lontano 1980. La richiesta è stata respinta dal giudice, ma l’avvocato Neri non si è arreso e l’istanza formulata è stata nuovamente riproposta - a Bari - e stavolta c’è stato l’accoglimento. La Banca però, a sua volta, si è opposta e ha incardinato il giudizio civile di merito. In prima udienza, tuttavia, il giudice ha ritenuto le eccezioni sollevate dalla Banca stessa non rilevanti e ha concesso la provvisoria esecuzione del decreto. «Ora la professionista», concludono da Sos Utenti, «può finalmente iniziare a vedere qualche spiraglio di giustizia». (a.s.)
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