Ortona, ruspe in spiaggia Prime prove per l’estate

11 Aprile 2018

I balneatori già al lavoro in attesa dei bagnanti, ma restano cumuli di rifiuti Svolta per il turismo: sarà la prima stagione con la pista ciclabile accanto al mare

ORTONA. Una palla bucata staziona sulla spiaggia lungo il litorale nord di Ortona: è uno dei “resti” dell’ultima stagione calda che però torna a essere ormai all’orizzonte. Sull’intera costa ortonese si respira già aria d’estate. Sono giorni di lavoro, da nord a sud: sulle spiagge non ci si vuole far trovare impreparati all’arrivo dei primi bagnanti che, tra poco più di un mese, inizieranno ad affluire da queste parti. Qualche stabilimento ha approfittato delle festività di Pasqua per ricominciare con alcune delle proprie attività, come ad esempio quelle legate alla ristorazione. Davanti ad altre concessioni ruspe e trattori sono in azione. E c’è chi è all’opera per ripulire la spiaggia.
Proprio in merito alla sporcizia va segnalato come purtroppo vi siano un po’ ovunque rifiuti abbandonati, sia sulla sabbia che nei pressi degli accessi al mare. Lo si notano ad esempio nelle aree di parcheggio sul litorale nord, nella zona attraversata dal fiume Foro, ma anche al Lido Riccio. Proprio qui, a partire dall’area nei pressi della foce del torrente Arielli e per il restante tratto costiero che prosegue fino a raggiungere il Foro stesso, diversi operatori sono impegnati nella pulizia della spiaggia libera. Fanno parte della cooperativa Aida di Lanciano. A pochi passi dall’Arielli che scorre gettandosi in mare, ne scorgiamo due mentre con rastrello e pala in mano stanno ridando dignità al litorale.
Il lavoro da fare è tanto, ci sono bidoni pieni di pattume ed avranno ancora tanto materiale da raccogliere. Ma sembrano tutt’altro che scoraggiati. Rimaniamo al Lido Riccio, dirigendoci però leggermente più a sud. È un martedì soleggiato, in riva al mare si sta bene e coloro che possono ne approfittano per fare una passeggiata. Camminando si imbattono ad un certo punto in un maxi cumulo di detriti e sacchi neri di immondizia depositati su un’ulteriore spiaggia libera che sorge tra due stabilimenti. Nonostante tutto, però, la situazione da queste parti appare comunque notevolmente migliore rispetto al recente passato.
Se pensiamo agli ultimi anni, tornano in mente le proteste dei balneatori a causa dei ritardi delle istituzioni nella programmazione degli interventi in vista dell’estate, e riemergono scene immortalate dal Centro come ad esempio quella dei bagnanti alle prese con le prime tintarelle tra montagne di sabbia in attesa di essere utilizzate per il ripascimento. Si trattava di uno schiaffo al turismo, settore che lungo la costa si mostra in ripresa anche grazie alle piste ciclopedonali. In attesa della via Verde, il litorale sud di Ortona – zone come quella dei Saraceni – sta subendo gli effetti positivi del connubio tra il mare e le neonate piste. Pasqua e Pasquetta ne sono state la dimostrazione con un boom di presenze sulla ciclopedonale che scorre accanto al mare. Un tandem vincente di buon auspicio per il futuro.