Ortona, scontro sul Family Day

25 Agosto 2017

Domani l’evento. De Carli lo difende: «Sarà una festa». Ma Licheri attacca: «Fomenta l’omofobia»

ORTONA. E’ un evento dedicato alle famiglie quello che si terrà domani ad Ortona. L’appuntamento, in programma in Piazza Francesco Paolo Tosti, sta generando però in queste ore numerose tensioni. Sinistra Italiana e associazioni per i diritti Lgbti lo ritengono «inaccettabile». Gli organizzatori tuttavia ridimensionano il dibattito: «Non si tratta, come si vuole far credere, di un vero e proprio Family Day, ma di una festa con al centro le famiglie». Nel frattempo però si è alzato un vero e proprio polverone: «Dopo gli episodi di omofobia registrati nella nostra regione i mesi scorsi, dopo che Sinistra Italiana dialogando con le associazioni per i diritti Lgbti ha creato un tavolo per una legge contro l’omofobia, un vento di arretratezza si abbatte sul nostro territorio», tuonano proprio Sinistra Italiana e associazioni per i diritti Lgbti.
«Il 26 agosto, Ortona, con un Family Day proposto da “Il popolo della famiglia”, sarà protagonista di una inaccettabile manifestazione contro i cittadini che rivendicano il loro diritto di amare. In un Paese libero e civile come l’Italia, non si può pensare di assistere ancora a questi atti di negazione alla libertà di costruire con amore una famiglia». L’evento prevede una cena a partire dalle 20, poi testimonianze di coppie, canti del rinnovamento e adorazione al crocifisso miracoloso. Parleranno movimenti e associazioni, ed interverrà Mirko De Carli, dirigente nazionale del “Popolo della Famiglia”. Quest’ultimo replica dopo le polemiche: «Stiamo parlando di una giornata delle famiglie, non si confonda con i due Family Day che ci sono stati a Roma il 20 giugno 2015 ed il 30 gennaio 2016, il nome è lo stesso semplicemente per comodità», chiarisce. «È una giornata dedicata al tema della famiglia, voluta da persone vicine al movimento politico del Popolo della Famiglia, che però non organizza direttamente l’appuntamento. Io come dirigente nazionale di questo stesso movimento, sono stato invitato a portare una testimonianza. Ce ne saranno altre, grazie a persone impegnate nella vita pubblica, civile e culturale della città». Poi conclude: «Non sono coinvolti direttamente movimenti e associazioni ecclesiastiche o la curia di Ortona, bensì sono coinvolti soggetti che vivono l’esperienza religiosa, culturale, civile o nel caso mio politico, e che portano la propria testimonianza sul tema della famiglia».
Ma chi non vede di buon occhio questo evento ha già in mente una contro-manifestazione che presumibilmente si terrà a Ortona nella mattinata del prossimo 10 settembre. «Non ci riconosciamo in chi sabato sarà in quella piazza, esiste un Abruzzo diverso», commenta Daniele Licheri, segretario regionale di Sinistra Italiana. «Manifestazioni del genere fomentano odio, razzismo, l’idea che la famiglia è solo quella uomo/donna. Invece la famiglia è di chi la costruisce, si compone solo dell’amore. L’idea è di organizzare un evento in città, che sia inclusivo, e coloro che vorranno», conclude Licheri, «potranno aiutarci nell’allestimento di questo appuntamento».