Ortona senza il sindaco, è il giorno del commissariamento

6 Marzo 2017

ORTONA - È il giorno del commissariamento. Vincenzo D'Ottavio non è più ufficialmente il sindaco di Ortona. Oggi parte la procedura per la nomina del commissario prefettizio che dovrà traghettare la...

ORTONA - È il giorno del commissariamento. Vincenzo D'Ottavio non è più ufficialmente il sindaco di Ortona. Oggi parte la procedura per la nomina del commissario prefettizio che dovrà traghettare la città fino alle prossime elezioni. La prefettura nella giornata odierna verificherà se il primo cittadino uscente abbia ritirato le sue dimissioni (eventualità che non si è concretizzata) ed a quel punto si attiverà per individuare la persona che dovrà sostituirlo da qui ai prossimi mesi. È probabile che il nome del commissario si conoscerà domani. Il countdown è dunque terminato. Ieri sono scaduti i venti giorni e D'Ottavio non ha ripensato alla sua decisione. Non c'è stato alcun colpo di scena e da oggi si pone la parola fine ad un quinquennio amministrativo che è stato pieno di difficoltà tra polemiche, azzeramenti di giunta, mancanza di numeri nella maggioranza. «Da quando ho annunciato le mie dimissioni ho sempre sostenuto che la decisione presa sarebbe stata irrevocabile», ha sottolineato ieri mattina D'Ottavio. «Ormai non c'era più il feeling politico per poter andare avanti. Avrei potuto dimettermi anche precedentemente, ma come ho già spiegato non l'ho fatto per senso di responsabilità, con l'intento di tentare di proiettare questa pseudo-maggioranza fino al termine del mandato». L'ex sindaco parla senza mezzi termini: «Era inutile continuare a governare se non c'era una maggioranza coesa. Il rammarico più grande è quello di non aver potuto portare a termine una serie di cose, perchè mi è stato di fatto impedito a causa di una costante mancanza di numero legale in Consiglio comunale, ma qualche volta anche in Giunta. Cosa voglio dire alla città? Mi dispiace di tutto», conclude l'ex sindaco, «ma in particolare di non aver potuto realizzare con gli ortonesi i sogni che nutrivo dal 2012, quando sono stato eletto con il 74,5% dei consensi». (a.s.)