Ortona, sono in arrivo altri 108 migranti

7 Febbraio 2024

Il porto assegnato dal ministero alla nave Ocean Viking, l’approdo previsto sabato. L’imbarcazione è a rischio fermo

ORTONA. Il porto di Ortona è stato assegnato dal ministero dell’Interno alla nave Ocean Viking, che ha salvato 108 migranti. È il settimo sbarco in programma in Abruzzo da quando anche lo scalo della provincia di Chieti è stato inserito tra quelli destinati ad accogliere i profughi: l’arrivo è previsto per sabato mattina.
L’imbarcazione dell’organizzazione umanitaria francese Sos Méditerranée, nella notte tra lunedì e martedì, su segnalazione del servizio Alarm Phone, ha soccorso le persone che si trovavano a bordo di un gommone sovraffollato in acque internazionali al largo della Libia. Tra i sopravvissuti ci sono 11 donne, di cui due incinte, un bimbo di un anno e 36 minori non accompagnati. «Al termine del complicato salvataggio», ha detto la Ong, «la guardia costiera libica si è avvicinata alla scena e se ne è andata dopo pochi minuti».
La Ocean Viking potrebbe rischiare il fermo amministrativo previsto nei casi di violazione del cosiddetto decreto Piantedosi, che riguarda i salvataggi in mare e impone alle imbarcazioni di arrivare al porto assegnato, senza più bloccarsi per ulteriori soccorsi, appena ricevuta l’indicazione dell’approdo. Un dispositivo interforze, coordinato dalla prefettura di Chieti, come è già avvenuto nelle precedenti occasioni, si occuperà dell’ordine pubblico nel porto di Ortona e del trasferimento dei migranti nelle strutture di accoglienza abruzzesi.
È la seconda volta che l’Ocean Viking sbarca a Ortona: la prima, il 15 novembre scorso, per la nave era scattato lo stop di 20 giorni, oltre a una multa da 3.300 euro. «È impensabile che un’organizzazione umanitaria venga penalizzata per aver svolto un lavoro di soccorso e punita per l'incapacità delle autorità responsabili di coordinare le attività di salvataggio nel Mediterraneo centrale», aveva affermato Valeria Taurino, direttrice di Sos Méditerranée Italia. «Lasciare indietro quelle persone sarebbe stato illegale e immorale».
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