Ortonese ucciso in casa, lunedì l’autopsia

Ieri l’udienza di convalida dell’arresto di Mide Ndreu per l’omicidio di Antonio Amicucci a Novara
ORTONA . Ha ribadito quanto già detto davanti al pm Giovanni Castellani, che ha chiesto la custodia cautelare per Mide Andreu, la 51enne di origini albanesi arrestata con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Nel primo pomeriggio di ieri si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto per la morte di Antonio Amicucci, il pensionato ortonese di 68 anni ucciso a coltellate nella sua abitazione di Novara. Ma solo stamattina il gip depositerà l’ordinanza.
Amicucci è stato trovato morto mercoledì mattina nella città piemontese, all’interno della sua abitazione al civico 1 di via Andoardi, all’angolo con via Beltrami. Un’area del quartiere Sant’Andrea, un tempo borgo operaio cresciuto intorno alle grandi fabbriche tessili tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, oggi una delle zone più critiche di Novara per la forte presenza di immigrati che si è innestata su un tessuto sociale già degradato.
Poche ore dopo il delitto è arrivata la svolta nelle indagini dei carabinieri coordinati dal tenente colonnello Sandro Colongo, con l’arresto della collaboratrice domestica. Interrogata alla presenza del pubblico ministero, ha confessato di essere l’autrice dell’accoltellamento risultato fatale per il pensionato. Ma si è difesa, sostenendo che l’uomo l’avrebbe minacciata con lo stesso coltello diventato l’arma del delitto. Inoltre avrebbe reagito all’ennesimo tentativo di molestia sessuale. Una versione confermata anche ieri pomeriggio. La donna è assistita dall’avvocato Annalisa Lipari, che ha chiesto la sua immediata liberazione e, in subordine, gli arresti domiciliari. Al momento Andreu è rinchiusa nel carcere femminile di Vercelli. Su di lei pendono pesanti accuse. Secondo la ricostruzione ha colpito più volte Amicucci al torace e all’addome: quattro, forse cinque, le ferite mortali. Ma sarà l’autopsia, che si terrà lunedì, a fare ulteriore chiarezza sull’omicidio. Dopo l’accoltellamento, la 51enne è fuggita tirandosi dietro la porta e trovando rifugio da una vicina di casa della vittima, che ha telefonato al 112. Una richiesta di aiuto arrivata dallo stesso pensionato, che ha fatto in tempo a chiamare il 118 prima di accasciarsi sul pavimento. A dare l’allarme sono stati anche altri vicini, preoccupati per le urla e i rumori provenienti dall’appartamento al secondo piano dello stabile dove il 68enne viveva da solo.
Separato e con due figli che vivono nel Torinese, si era trasferito da tempo nella città piemontese. La sua ultima residenza ad Ortona risulta in viale Europa, nella zona del Lido Riccio, dove nel 2004 Amicucci è stato anche agli arresti domiciliari per poco più di un anno. (a.s.)
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