Ortopedia, nuovo rischio chiusura «Primario reperibile senza soste»

30 Marzo 2022

La responsabile di Radiologia, Amato: Di Prinzio esempio di dedizione, ma Asl e la Regione che fanno? Menna e D’Alfonso in campo per la stabilizzazione dei precari diventati eroi nell’emergenza Covid 

VASTO. L’ospedale San Pio è in grande difficoltà. Il personale è ridotto all'osso. Drammatico il resoconto del primario di Radiologia, la dottoressa Maria Amato. «L'ospedale di Vasto», accusa il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S), «è sempre più lontano dagli interessi manageriali della Asl Assente la politica regionale». Un altro grande problema da risolvere con urgenza è la posizione dei precari senza i quali la Asl non ce l'avrebbe fatta a superare l'emergenza Covid. Da eroi rischiano di diventare tutti disoccupati. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna scende in campo per difenderli al fianco del senatore Luciano D'Alfonso.
SAN PIOIl reparto di Ortopedia, rischia la chiusura. «Sembra una maledizione», dice Maria Amato. «Se c'è la sala operatoria, non ci sono gli anestesisti, se ci sono gli anestesisti non ci sono gli ortopedici. Un incantesimo nefasto o, meglio i risultati di pianificazioni che non si fanno da anni. Il primario, Enzo Di Prinzio, è un esempio di resistenza e di dedizione, reperibile senza discontinuità dai primi di gennaio, da quando cioè il collega Michelino Barbato si è dimesso e subito dopo un altro medico è andato in pensione. Stiamo ancora aspettando un piano regionale e un atto aziendale per vedere se ci viene riconosciuta la vocazione che ci è stata da sempre attribuita per l'emergenza. Al centro di un nodo stradale ad alto rischio, prossimi a un'area industriale, con una densità di popolazione che incrementa nella stagione estiva, la traumatologia doveva fare la parte del leone e di fatto, anche senza nessuna investitura istituzionale, il numero di interventi della Ortopedia è alto. Il dottor Di Prinzio è uno che non si arrende alle difficoltà, ma per quanto ancora potrà continuare ad essere continuamente a disposizione per una utenza numerosa che viene anche dal Molise?», chiede Maria Amato. «I due specializzandi in scadenza il 1° aprile dovrebbero essere sostituiti, nel frattempo una delle due unità mediche va in pensione ed è già fuori per ferie. L'assessore regionale è a conoscenza della situazione Vastese? Quali misure straordinarie vuole mettere in campo la direzione per rendere attrattivo l'ospedale di Vasto per i medici?», chiede Maria Amato. Davanti a una situazione insostenibile il consigliere regionale Pietro Smargiassi attacca l'assessore regionale Nicoletta Verì. «È evidente», dice, «che il nuovo ospedale è un ripetuto annuncio. Mera propaganda politica, buona a distrarci da una realtà sempre più triste e desolata di un territorio dimenticato».
EROI DISOCCUPATIGli “eroi” del virus chiedono la certezza del lavoro. Sono centinaia gli operatori che ad aprile rischiano di perdere il lavoro. Il senatore Luciano D'Alfonso , presidente della commissione Finanze del Senato, si è attivato per favorire la loro stabilizzazione. Al suo fianco anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna. «Dobbiamo essere riconoscenti a queste persone e consapevoli», dice Menna, «che il San Pio non ce l'avrebbe fatta senza di loro. Ho espresso tutta la mia disponibilità a portare avanti un emendamento per modificare la legge di bilancio sul quale bisogna lavorare per puntare alle stabilizzazioni. Ma dobbiamo fare in fretta», dice Menna. «Non è giusto lasciare senza un contratto questi lavoratori in un momento così drammatico». Il consigliere regionale Smargiassi ha convocato per domani una riunione della Commissione vigilanza: all’ordine del giorno la selezione del personale Asl con contratto a tempo determinato.
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