Ospedale al collasso senza personale e con le ferie da fare

Protestano Marongiu (Pd), Taglieri (M5S) e tanti pazienti «La Asl pensa soltanto a Vasto con il piano della mobilità»
LANCIANO. «La mancanza di personale sta portando l’ospedale Renzetti al collasso nell’indifferenza dei politici locali e di chi in Regione aveva promesso tanto e fatto nulla». Protestano i pazienti in particolare del pronto soccorso del Renzetti, ma anche il consigliere comunale Leo Marongiu (Pd) e quello regionale Francesco Taglieri (M5S). Boccheggiano reparti nevralgici come pronto soccorso, laboratorio analisi, gastroenterologia, neurologia, ginecologia. «La Asl ha fatto un piano straordinario di mobilità per colmare le carenze dell’ospedale di Vasto», dice Marongiu, «ne servirebbe subito uno per il Renzetti». «A Lanciano non restano neanche le briciole», attacca Taglieri. «Non si possono attendere 8 ore per una vista in codice giallo», sbotta un utente. E a rischio ci sono pure le ferie. «A stento si possono fare 7 giorni», denuncia il Nursing Up.
IL PERSONALEMancano medici, infermieri e primari all’ospedale Renzetti tanto che ne comincia a risentire anche l’assistenza ai pazienti, ma non si registrano assunzioni come avverrà all’ospedale di Vasto. «La Asl ha comunicato che pubblicherà un avviso di mobilità, aperto a tutte le discipline, rivolto esclusivamente all’ospedale di Vasto», fa notare Marongiu, «va benissimo, ma ne servirebbe subito uno pure per l’ospedale di Lanciano. Pronto soccorso, gastroenterologia, neurologia, boccheggiano nel disinteresse della politica regionale e dell’amministrazione comunale». Il pronto soccorso, punto di riferimento per 120mila persone, ha solo 6 medici; a stento si coprono i turni. Spesso c’è un solo medico ad occuparsi delle emergenze, dell’osservazione breve e della multidisciplinare. Anche di notte. E quindi reparti non specialistici come medicina, chirurgia ora per sopperire alla carenza di Ps, devono assicurare la reperibilità notturna. Carenze che si riflettono pure sull’utenza con attese di ore pure per i codici gialli. Mancano medici di pronto soccorso? Si facciano bandi ad hoc, o si studino soluzioni come accaduto per Vasto, pure per Lanciano. «E che dire della gastroenterologia», aggiunge Marongiu, «il servizio inaugurato a suon di milioni ad Atessa non è continuo e non è stato collegato al Renzetti ma ad Ortona, che non fa urgenze. A farne le spese è il personale della gastroenterologia di Lanciano che fa un numero elevato di prestazioni programmate e di urgenza con 3 medici (effettivi + 2 con prescrizioni) e 5 infermieri. Poco personale e pochi strumenti. La mancanza di un direttore sanitario di presidio continua a pesare. Sono passati 10 mesi da quando l’assessore Nicoletta Verì annunciava, nella sede del comitato elettorale della Lega, il rilancio del Renzetti durante la campagna elettorale: non c’è, anzi, la situazione è pure peggiorata». «Ormai il Renzetti non c’è neanche più nella propaganda del centrodestra», attacca Taglieri. «Che fine ha fatto l’assessore Nicola Campitelli, che tanto doveva battersi per il territorio? Se l’idea del centrodestra è di chiudere l'ospedale, come sembra dallo stato di abbandono in cui lo stanno lasciando, abbiano almeno il coraggio di dirlo».
LE FERIEE nella carenza cronica ci sarebbero pure le ferie da fare, ma sulle due settimane di riposo ci sono tanti punti interrogativi. «Pensionamenti e trasferimenti di quanti hanno preso servizio in altre regioni e Asl non rimpiazzati, malattie, concorsi fermi, turni lunghissimi da coprire e le ferie sono a rischio», denuncia il Nursing Up sindacato degli infermieri. «Erano stati chiesti 40 infermieri per coprire le carenze, di cui 20 a Lanciano, ne sono stati mandati 3. A Lanciano non è più umano lavorare. Ci sono reparti come laboratorio analisi, dermatologia, pronto soccorso dove a stento si coprono i turni. Non ci sono accorpamenti dei reparti, al poliambulatorio molti servizi chiuderanno solo nei giorni di Ferragosto: significa che le ferie ci saranno a spizzichi e bocconi se non si vuole fermare l’ospedale che è allo stremo, come il suo personale».
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