Ospedale, altro vertice in Regione
Il comitato a difesa del San Camillo prende le distanze dalla politica
ATESSA. La sospirata unità d’intenti tra tutte le forze politiche e sociali per difendere l’ospedale San Camillo segna il passo. Vive sono le polemiche a pochi giorni (venerdì prossimo) di un incontro che si svolgerà a Pescara tra Regione, personale sanitario e rappresentati politici, per esaminare le proposte della Regione sull’ospedale di Atessa. A prendere distanza «dalla politica» è il comitato spontaneo in difesa del territorio che in una nota chiarisce: «Il Comitato spontaneo in difesa del territorio non ha e non vuole avere alcuna connotazione politica, pertanto respinge ogni tentativo di strumentalizzazione e coinvolgimento così come "LiberAtessa" ha cercato di fare a mezzo di affissioni murali e su social network». LiberAtessa è la coalizione politica della maggioranza e alcuni giorni fa ha affisso un manifesto nel quale si puntava il dito contro il Pd atessano e quindi contro il presidente della regione, Luciano D’Alfonso, e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci. «Sono loro che ci hanno chiuso l’ospedale e il Pd atessano è convinto di far credere ai cittadini che le responsabilità sono del passato». Il comitato dei cittadini è stato chiamato in causa in un passaggio del manifesto: «Chi ha vissuto le vicende di questi due mesi ha compreso chi si è adoperato in modo convinto per difendere il nostro ospedale e chi invece ha posto altri obiettivi». I comitati in difesa degli ospedali di Atessa, Atri, Penne, Ortona e Sulmona hanno organizzato un corteo di protesta per sabato 20 giugno con partenza alle 10 dal parcheggio Ikea, uscita A-14 Pescara Ovest. (m.d.n.)

