Ospedale, ambulanze ferme da un anno

9 Dicembre 2018

Ispezione del M5S al Bernabeo, la denuncia di Smargiassi: «Mancano i segnali, i punti d’eccellenza non sono valorizzati»

ORTONA. Visita ispettiva del Movimento 5 stelle all’ospedale Bernabeo di Ortona. Il consigliere regionale Pietro Smargiassi, con la collaborazione degli attivisti locali, si è recato nel presidio ospedaliero per verificare le condizioni della struttura sanitaria ed il suo funzionamento. «Una scatola chiusa dalle buone potenzialità, ma manca una reale tutela del personale e dei pazienti», commenta al termine del sopralluogo. L’esponente del M5S ha avuto modo di girare tra i vari reparti ed anche negli spazi esterni alla struttura. E così nelle vicinanze del pronto soccorso, la sua attenzione è stata catturata da «tre ambulanze abbandonate, si dice da oltre un anno, in attesa di essere rottamate», denuncia il consigliere regionale. «Lo segnaleremo ai vertici della Asl ricordando il rischio di incorrere nel reato di inquinamento ambientale. I mezzi possono perdere liquidi dal motore e inquinare». Sempre esternamente al Bernabeo la carenza di parcheggi ed i rischi alla circolazione rappresentano un’altra nota dolente, dovuta anche «alla totale assenza di segnaletica verticale e orizzontale, persino le strisce pedonali sono del tutto scolorite» sostiene Smargiassi. «La segnaletica verticale che indica l’ingresso all’ospedale mortifica questa struttura». E nell’obitorio «non c’è alcun rispetto della morte», tuona il pentastellato, tanto che «a dividere le salme e i parenti con il loro dolore ci sono dei pannelli paravento».
Il consigliere regionale ha visitato l’Oncologia senologica, un’eccellenza certificata come “Breast Center Eusoma” per la cura del carcinoma della mammella, in cui è stato accompagnato dal primario, la dottoressa Clara Natoli. Il reparto «va valorizzato e tutelato affinché davvero possa annoverarsi tra le eccellenze nazionali sul campo» dice Smargiassi. «Infatti, nonostante ci siano nuovi spazi ambulatoriali, questi non sono stati dotati d’ingresso al reparto. Se chi è alla guida oggi della Regione non pone la giusta attenzione ad un fiore all’occhiello come questo, è davvero difficile pensare che si possa risollevare ciò che non va bene».
Il viaggio all’interno del presidio è proseguito nel centro di procreazione medicalmente assistita del professor Gian Mario Tiboni dove «ho dovuto riscontrare una dotazione di personale drasticamente ridotta per un reparto che invece è il cuore di tutta la regione per le pratiche di procreazione assistita», dichiara Smargiassi. Quest’ultimo poi ha riscontrato tante altre carenze nei vari reparti ed anche al Pronto soccorso, che registra 18mila accessi l’anno ma che «ha a disposizione mezzi vecchi e fatiscenti, due ambulanze delle quali la migliore ha già percorso 240mila chilometri pur trattandosi di mezzi d’emergenza in classe A (quindi destinati all’urgenza e che potrebbero fermarsi in qualsiasi momento), mezzi che per legge non dovrebbero avere più di 150mila chilometri». Raccolte tutte le varie segnalazioni, Smargiassi le segnalerà alla Asl e per concludere garantisce: «Siamo certi che Ortona meriti di più».
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