Ospedale ancora senza distretto e reparti

Comitato e Uniti per Atessa chiedono alla Asl di accelerare la riapertura. M5S attacca la maggioranza
ATESSA. Comitato in difesa del territorio, M5S, gruppo di maggioranza Uniti per Atessa: è sempre l'ospedale a tenere banco nella discussione politica. Il comitato chiede ai dirigenti della Asl: «Sono quattro volte che dite: “Il distretto sanitario torna ad Atessa". Vogliamo sapere quando, così come vogliamo sapere quando saranno istituiti e messi in funzione tutti i reparti, le discipline e gli ambulatori che riguardano l'area disagiata che, come sappiamo, afferiscono al pronto soccorso, alla medicina ospedaliera e all'area chirurgica. La riabilitazione è ospedaliera (ex art. 56) non può essere declassata a riabilitazione territoriale (ex art. 26). Se l'ospedale è vero dovrà avere, tra l'altro, anestesisti-rianimatori che servono anche alla riabilitazione ospedaliera». Per Emilio Falcone, consigliere comunale del M5S le responsabilità sono del centro destra, centro sinistra e della giunta comunale guidata da Giulio Borrelli. «Erano i tempi della giunta regionale di Sinistra quando l'ospedale di Atessa veniva pian piano ridotto fino ad arrivare a prelievi di strumentazioni dalle sale operatorie appena completate per utilizzarle in altri ospedali. Con l'insediamento della giunta Marsilio tutto è rimasto fermo, fino alla emergenza Covid. Qui la politica locale, che prematuramente aveva già stappato le bottiglie di spumante per festeggiare il presunto neonato ospedale di “zona disagiata” ha contribuito a favorire il disastro. La maggioranza locale, con una lettera a firma di Borrelli e Flocco, senza coinvolgere il consiglio comunale, esternava la disponibilità all'utilizzo del San Camillo per l'emergenza Covid. Conseguenza di ciò, in 48 ore Atessa è rimasta senza nulla. Le responsabilità politiche su quanto accaduto e accadrà sono chiare». «I 5 stelle ci accusano di aver contribuito a creare il guazzabuglio, mettendo a disposizione tutto l'ospedale per la cura del Covid (anche se quello che c’è scritto nella lettera alla Regione, del 6 marzo 2020, firmata dal sindaco e da Flocco, dice tutt'altro) afferma in una nota Uniti per Atessa che aggiunge: «Il centrodestra si vanta degli investimenti, che non derivano da risorse proprie regionali, ma da fondi statali e privati, messi a disposizione per il Covid. L'unica cosa che resiste è l'ospedale di area disagiata, proposto dalla nostra giunta comunale nel 2017, approvato con decreto di giunta regionale n. 824 del 2018, e riproposto senza cambiare una virgola dal centrodestra. Adesso noi avremmo tutte le colpe e loro solo meriti».

