Ospedale, appello per salvare i reparti

Atessa, il Comitato dei cittadini chiede un incontro al nuovo direttore Asl: pronti alla mobilitazione
ATESSA . Nuova richiesta di incontro, dopo quella inoltrata dal sindaco Giulio Borrelli, per Thomas Schael, neo direttore generale della Asl Lanciano-Chieti-Vasto, da parte del Comitato spontaneo per la difesa del territorio. Il San Camillo non può più aspettare circa la sua conversione in ospedale di area disagiata ma non può neanche permettere la continua spoliazione di reparti e funzioni, l'ultimo in ordine di tempo la piccola chirurgia, chiusa da metà luglio. Il Comitato è chiaro: «Siamo pronti a scendere in piazza nel caso in cui l’azienda e la nuova dirigenza non dovessero accogliere le giuste richieste che vengono dal territorio, dando piena dignità ospedaliera al San Camillo de Lellis». E sarebbe la prima volta con un governo regionale di centrodestra dopo la precedente, del marzo 2016, quando chi governava era dell’altro schieramento. «Abbiamo appreso con soddisfazione» affermano in una nota i portavoce del comitato «che il nuovo direttore generale vuole avere un rapporto diretto con i cittadini, non solo con le autorità istituzionali. Per questo chiederemo all’ingegner Schael di riceverci al più presto per esporre la problematica che riguarda il nostro nosocomio e che si arrivi a una conclusione positiva del percorso, già avviato e a buon punto, del riconoscimento di ospedale di area disagiata». Il comitato in difesa del territorio, in mobilitazione dal 2015, insieme a sindaci e amministratori, per la difesa del buon diritto dei cittadini a mantenere un proprio presidio ospedaliero, chiede al direttore generale il ripristino immediato della chirurgia ambulatoriale, così come vanno implementati tutti gli altri servizi e le attività previste per Atessa. «In particolare» conclude la nota del comitato «non accettiamo la tesi portata avanti finora da alcuni direttori di Uoc dell’ospedale di Lanciano circa la carenza degli anestesisti, così come non accettiamo le criticità dei reparti di medicina, lungodegenza e riabilitazione e l'insufficienza cronica di operatori socio sanitari. Inoltre non accettiamo che il personale infermieristico dell’ospedale di Atessa lavori su Lanciano».
Matteo Del Nobile
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